Colonne d'Ercole

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Ma scusate: Zambuto chi lo ha eletto?

Che Marco Zambuto non stia brillando negli ultimi mesi (diciamo dalla sua rielezione) è un dato di fatto. Ma è lo specchio degli elettori agrigentini, così come lo specchio della città è il Consiglio comunale da cui non c'è da espettarsi granché

Il sindaco Marco Zambuto

Tutti addosso a Marco Zambuto come se il sindaco fosse stato calato al vertice di Palazzo dei Giganti da chissà quale capriccioso Padrone. I «calati» dall'alto, cioè quelli che non passano dal voto, stanno altrove. Per esempio in Parlamento. Al Comune c'è un signore che ha avuto il voto di due terzi degli agrigentini. Certo, e giova ricordarlo sempre, Totò Pennica ci ha messo del suo con la peggiore campagna elettorale mai vista (a cominciare dall'alleanza col Pdl che ad Agrigento, checché se ne dica, è ormai una specie di club privato o il paradossale comizio di Sgarbi e il suo «la mafia non esiste»).

Che Marco Zambuto non stia brillando negli ultimi mesi (diciamo dalla sua rielezione) è un dato di fatto. Ma è lo specchio degli elettori agrigentini, così come lo specchio della città è il Consiglio comunale da cui non c'è da espettarsi granché visto che la legge elettorale con l'elezione diretta del sindaco lo ha svuotato dei poteri. Sì, vabbè, approva il Bilancio. Ma che Bilancio si può fare quando la metà (e forse oltre) della spesa serve a pagare stipendi e il resto a coprire (pessimi) servizi?

Il raglio che si sente in queste settimane è insomma del tutto inutile: la rielezione di Marco Zambuto è stata la risposta della città alla tracotanza del centrodestra che pensa solo a mettere amici e amici degli amici nei sottogoverni (così in sostanza campano senza lavorare) e la irrilevanza del centrosinistra diviso, confusionario e incoerente (vi ricordo che la Lo Bello era appoggiata da Di Mauro e Gentile: brividi). Questa è una città senza speranza. E' la città dove c'è una specie di «pogrom» nei confronti dei senagalesi e nessuno si indigna, è la città dove da venti anni i sanleonini scaricano i loro reflui a mare e si indignano solo ora perché ci sono le bollette dell'acqua da pagare.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (10)

  • Avatar anonimo di francesco
    francesco

    Ma la legge non è uguale per tutti, Berlusconi compreso? Mi pare di averti sottolineato tempo fa che il mio vicino di casa, per qualche audiocassetta pirata, s'è fatto un anno di arresti tra carcere e domiciliari. Eppure era dializzato. E oggi è su una sedia a rotelle. O è pogrom anche questo? Il fatto è che mettiamo l'ideologia davanti a tutto

  • Avatar anonimo di francesco
    francesco

    Caro Franco, ma in che mondo vivi? Pensi che un sindaco possa ottenere dal direttore e proprietario del giornale La Sicilia, Mario Ciancio (o anche da Ardizzone per il Giornale di Sicilia o Calarco per la Gazzetta del Sud)  di sistemare un giornalista? Forse potrebbe essere più facile il contrario. Russello si è proposto (come tutti all’inizio), è stato messo alla prova (come tutti) e poi è stato sistemato, non da un sindaco, ma dai superiori  gerarchici della testata giornalistica, quelli che hanno potere decisionale o voce in capitolo, come in qualunque azienda. Ma su una cosa non posso darti torto: sulla mediocrità del giornalismo, non soltanto ad Agrigento. Proprio nei giorni scorsi, a Erice, parlavano di questo sia Pietro Grasso (presidente del senato) che gli scienziati riuniti al centro Ettore Majorana per la 46° edizione dei seminari internazionali sulle emergenze planetarie. E tra le 71 emergenze, mettevano ai primi posti la globalizzazione dell’ignoranza nei mass media (soprattutto nella rete), l’emergenza dell’inquinamento culturale. Comunque, a Russello vorrei dire che parlare di pogrom nei confronti dei senegalesi mi sembra abnorme. Nessun massacro, nessuna sollevazione popolare contro questa gente. Se il riferimento è alle azioni delle forze dell’ordine nei confronti di chi vendere merce contraffatta, vorrei sottolineare che la legalità vale per tutti, sia cittadini italiani che stranieri che vivono in Italia. Caro Franco, ma in che mondo vivi? Pensi che un sindaco possa ottenere dal direttore e proprietario del giornale La Sicilia, Mario Ciancio (o anche da Ardizzone per il Giornale di Sicilia o Calarco per la Gazzetta del Sud)  di sistemare un giornalista? Forse potrebbe essere più facile il contrario. Russello si è proposto (come abbiamo fatto tutti all’inizio), è stato messo alla prova (come tutti) e poi è stato sistemato, non da un sindaco, ma dai superiori  gerarchici della testata giornalistica, quelli che hanno potere decisionale o voce in capitolo, come in qualunque azienda. Ma su una cosa non posso darti torto: sulla mediocrità del giornalismo, non soltanto ad Agrigento. Proprio nei giorni scorsi, a Erice, parlavano di questo sia Pietro Grasso (presidente del senato) che gli scienziati riuniti al centro Ettore Majorana per la 46° edizione dei seminari internazionali sulle emergenze planetarie. E tra le 71 emergenze, mettevano ai primi posti la globalizzazione dell’ignoranza nei mass media (soprattutto nella rete), l’emergenza dell’inquinamento culturale. Comunque, a Russello vorrei dire che parlare di pogrom nei confronti dei senegalesi mi sembra abnorme. Nessun massacro, nessuna sollevazione popolare contro questa gente. Se il riferimento è alle azioni delle forze dell’ordine nei confronti di chi vendere merce contraffatta, vorrei sottolineare che la legalità vale per tutti, sia cittadini italiani che stranieri che vivono in Italia.  

    • Avatar anonimo di fabio
      fabio

      No, franco. Il pogrom è stata l'azione notturna e violenta anche contro i senegalesi inermi (compresi i bambini). E non ci sto.

  • Si vede che gli agrigentini non sanno come si amministra e si danno in mano ai mediocri.

  • Avatar anonimo di salvatore rizzo
    salvatore rizzo

    Visto l'andazzo perché i consiglieri comunali non sfiduciano il sindaco e si torna a votare ?  Forse temono di non essere rieletti ? E allora godiamoci il teatrino ed il gioco dlle parti. 

  • Avatar anonimo di gino
    gino

    Dopo più di 30 anni che risiedo ad Agrigento, non riesco a capire gli agrigentini. Ancora non ci si è convinti che l'unico potere che abbiamo è il VOTO, se non lo utilizziamo per mandare a casa chi ha amministrato male o non ha amministrato per niente non maturereremo mai. Cambiamo i nostri rappresentanti, cambiandoli nuovamente che quelli successivi ci hanno deluso nuovamente, ma votando per "megghiu u tintu canusciutu......." non abbiamo nessuna speranza di migliorare.

  • Avatar anonimo di Franco
    Franco

    Caro Russello un raglio c'è di certo ed è quello suo che plaude al peggiore sindaco di Agrigento di tutti i tempi.La presunta tracotanza del centrodestra è solo presunta in quanto la tracotanza è patrimonio culturale del Fanciullone per la faccia tosta con la quale,lui si,ha sistemato i suoi mediocrissimi amici,forse compreso lei.Lei non ha vissuto compitamente l'ultima amministrativa,se lo avesse fatto avrebbe capito che la valanga di voti proveniva da una violentissima campagna di calunnie ed intimidazioni nei confronti di Pennica che,in un villaggio pettegolo come Agrigento ,ha avuto i suoi risultati.Altro che alleanza con il PD,che per essere un club privato è risultato essere il primo partito ad Agrigento!Ho il sospetto che durante la campagna elettorale lei si trovasse in un "altrove"mentale che adesso non rammenta!D'altronde Agrigento merita anche una mediocrissima stampa.

    • Caro Franco, la mia opinione è che il centrodestra sia tracotante. E siccome qui conta la mia opinione - essendo una rubrica - resta il concetto di tracotanza. Che il pdl (e non il pd: legga bene!!!) sia un club privato lo dicono i risultati elettorali. Del pd non c'è da aggiungere granché. Ah dimenticavo: non è il sindaco ad avermi "sistemato". Lavoro a La Sicilia dal 1996 perché chiamato da un grande maestro del giornalismo come Giorgio De Cristoforo (che mi ha chiamato perché riteneva, bontà sua, che fossi capace). De Cristoforo è di Caltanissetta e non di Agrigento. Quelli di Repubblica invece mi tengono a fare il corrispondente nonostante la sua opinione. E questi sono fatti e non ragli.

      • Avatar anonimo di FRANCO
        FRANCO

        Era ovvio che mi riferissi al PDL ,non si scandalizzi per un mero errore materiale!In quanto al fatto che l'opinione resta perchè la rubrica è sua,la osservazione si commenta da sè.

    • Avatar anonimo di alex
      alex

      Gentile Sig Franco, Chiedo scusa, ma Lei vive ad Agrigento? Se si, la prego di toglirsi il prosciutto che delicatamente copre i suoi occhi. Domanda: ma Lei è felice di vivere in una città cosi degradata sia moralmente che culturalmente? Russello cerca, nel suo piccolo,  di togliere il prosciutto dagli occhi di tutti. Bisogna reagire siamo sul punto di non ritorno e a prescindere dalla DX e dalla SX. Parere personale:Non mi sembra cosi mediocre. Cordiali saluti.

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