Colonne d'Ercole

Colonne d'Ercole

Laggiù, in fondo al Viale

Speriamo che il Maestro Camilleri anziché ascoltare i ragli (o i belati?) di una sparutissima minoranza, senta fortissimo l’abbraccio di una maggioranza di cittadini che non raglia e non bela e che silenziosamente sarebbe orgogliosa di averlo concittadino, sia pure onorario

L’altro giorno, scendendo dalla Via Giovanni XXIII, ero ormai rassegnato: troverò traffico. Poi, con mia grande sorpresa, ho visto invece che la circolazione era scorrevole. Il che ha destato e non poco la mia sorpresa. Perché quella zona, proprio quella, nella nostra città dovrebbe essere piena zeppa, affollata, con la gente accalcata come se fossimo in una delle domeniche della festa di San Calò.

Il perché è presto detto: ditemi voi, ad esempio, se è normale che si riesca pure a discutere sull’iniziativa di rendere Andrea Camilleri (Andrea Camilleri!) cittadino onorario di Agrigento in occasione del suo compleanno. Ditemi voi se non è follia pura fare “opposizione” (opposizione?) persino sul Maestro Camilleri. Dicono, e a me in effetti viene da ridere, che lo scrittore abbia fatto una battuta, da ”marinisi” qual è, sui giurgintani. Era pure una battuta carina, e lo dico da giurgintano doc quale sono. Allora che dire, come ha per esempio fatto rilevare Giovanni Taglialavoro, di Luigi Pirandello che non ha mai risparmiato battutine molto pungenti a Girgenti e ai suoi abitanti? Il bello (anzi, il brutto) è che tutte queste polemiche non c’erano state quando, ad esempio, Marco Zambuto diede la cittadinanza onoraria a Raffaele Lombardo, allora presidente della Regione. Una volta volevano dare la cittadinanza onoraria persino a Vittorio Sgarbi (a Vittorio Sgarbi!). Speriamo che il Maestro Camilleri anziché ascoltare i ragli (o i belati?) di una sparutissima minoranza, senta fortissimo l’abbraccio di una maggioranza di cittadini che non raglia e non bela e che silenziosamente sarebbe orgogliosa di averlo concittadino, sia pure onorario. Non resta che decidere la data della  cerimonia, previo accordo, si capisce, con quelli del Movimento Cinque Stelle, secondo cui ad esempio la Notte Bianca ad Agrigento l’11 settembre non si può fare perché ricorre l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle. 

Peccato che queste fregnacce non interessino nemmeno a Grillo visto che, prendo a caso dal web, in primavera ha fatto un tour di spettacoli cominciato il 22 marzo, proprio nel giorno (proprio quel giorno!) in cui ricorreva il 71esimo anniversario dell’eccidio nazista di Montaldo. E poi un’altra tappa il 27 marzo nonostante proprio quel giorno (proprio quel giorno!), nel 2002 un attacco suicida uccise 28 persone a Netanya in Israele. Ma si sa Grillo può. 

Quelli della notte bianca no. Comunque, sappiate che il mio compleanno è il 24 febbraio. E io festeggio lo stesso, nonostante proprio il 24 febbraio del 303 dopo Cristo l'imperatore romano Galerio abbia pubblicato l'editto che diede il via alla persecuzione dei cristiani sotto il suo regno. Don Franco, sono sicuro, mi perdonerà. Grilli e capre no.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Franz La Paglia
    Franz La Paglia

    Si dice in siciliano "comu semu giudicamu". Devo dedurre che il non meglio identificato marchese del griullo sia stato pagato da qualcuno per fare azione di killeraqggiio scrivendo l'immondizia che ha scritto. Evidentemente è convinto che nessuno possa esprimere un'opinione se non per interesse, perché lui è così! Chiarisco che sono pensionato, che faccio il pensionato, non ho parenti in politica, non ho parenti da sistemare e che sono amico di quattro dei sette candidati a sindaco alle ultime elezioni comunali. Qui il discorso non è Firetto sì, Firetto no. Qui c'è da stabilire se Camilleri, conosciuto e tradotto il tutto il mondo come Pirandello, meriti o no la cittadinanza onoraria di Agrigento. Sulla questione dei giurgintani e dei marinisi si è limitato a riferire quello che diceva Pirandello che giurgintano purosangue era. A porposito poi dell'11 settembre, i grillini dimenticano (o forse non sanno perché troppo giovani) che in questa stessa data ricorre anche l'anniversario del colpo di stato che nel 1973 fece in Cile il generale Pinochet e della conseguente morte del presidente cileno Allende. Se ci mettiamo pensare a tutte le ricorrenze negative del mondo, finirà che ci limiteremo a piangerci addosso. A proposito di date: nel 303 dopo Cristo, l'editto contro i cristiani era di Diocleaziano che regnò fino al 305. Soltanto allora gli subentrò Galerio (era un suo Cesare, cioè quello che in Francia si sarebbe chiamato delfino). E fu proprio Galerio,nell'aprile del 311, un mese prima di morire, che promulgò l'editto della tolleranza nei confronti dei cristiani

  • Avatar anonimo di marchesedelgrillo
    marchesedelgrillo

    adesso non bisogna spostare l'attenzione se siano più quelli a favore che quelli contrari,  Il problema è che 10 anni fà il sif. firetto la stessa festa  la fece a porto empedocle e adesso la sposta ad agrigento, una specie di " bammineddru" che il firetto sposta a proprio piacimento e dipende dalle sue convenienze. Semmai bisognerebbe fare una domanda a Camilleri : ma si rende conto o no che il firetto lo utilizza a proprio tornaconto per riaggrazziarsi la fiducia della gente di agrigento, dopo che quesa è stata messa a serio rischio dopo tutte le minchiate che ha combinato a porto empedocle?  

  • Avatar anonimo di Machese del grillo
    Machese del grillo

    Ti auguro almeno che il tuo caro sindaco ti paghi bene per questa leccatina di c***.

    • Avatar anonimo di Fabio Russello
      Fabio Russello

      E' giusto che lei sappia che mi paga solo la Domenico Sanfilippo Editore editroce del quotidiano La Sicilia e del sitoweb lasicilia.it, è giusto che lei sappia che non ho avuto né promesse relative a incarichi, né per me né per i miei familiari, che non ho mai fatto richieste per alcuna prebenda da parte del sindaco, che non ho mai partecipato ad alcuna campagna elettorale, non ho stretto amicizia con nessuno dei candidati sindaco di Agrigento, che non voto ad Agrigento, che la mia attività professionale non si svolge più ad Agrigento, che scrivo questa rubrica mettendoci solo la mia opinione - che può piacere o non può piacere - e mi spiace che lei, che comunque usa uno pseudonimo, non avendo il coraggio di prendersi la responsabilità della sua (?) opinione, pretenda di attribuire a me (e cioè essere pagato da un politico per scrivere qualcosa) ciò che probabilmente lei ha visto fare altrove. Non le resta che scusarsi per la emerita minchiata che ha scritto e magari questo potrebbe spronarla ad avere maggiore coraggio e stima della sua stessa opinione così da spingerla a non nascondersi dietro un nick name. La abbraccio calorosamente certo che si sarà già pentito della emerita minchiata che ha scritto.

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