Colonne d'ercole

Opinioni

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Infradito & benaltrismo

Lo scandalo dovrebbe essere che delle cose normali e scontate come quelle elencate non si vedevano da anni. Quindi ancora si deve capire che cosa sarebbe questo "ben altro" che si sente in giro. Poi c'è la questione legata al rigassificatore, questo spauracchio che agita le notti degli ambientalisti e dei candidati che hanno perso le lezioni. Certo è che la posizione di Calogero Firetto, dirigente Enel e sindaco di una città comunque interessata non è la migliore possibile. Il conflitto di interesse è palese

1) Stanno ritinteggiando, dopo anni, le inferriate di mezza città. Eh però ci vuole ben altro. Intanto, però, stanno ritinteggiando le inferriate di mezza città.

2) Hanno chiesto agli utenti di non scambiare il Comune per una spiaggia. Eh però ci vuole ben altro. Intanto però il Comune non è una spiaggia. Vi immaginate uno che entra in pantaloncini e infradito nel Santuario di San Calogero? Apriti cielo. E siccome il Comune è la nostra chiesa laica, penso sia giusto.

3) Si sono rivisti, dopo anni, netturbini che spazzano le strade cittadine.  Eh però ci vuole ben altro. Eh però sono operai dell'Asp e "patapìpatapà". Intanto però, dopo anni, ci sono netturbini che spazzano le strade.

4) Ci sono operai del Comune che stanno tagliando le erbacce lungo le strade. Eh però ci vuole ben altro. Intanto però, dopo anni, ci sono operai che stanno tagliando le erbacce lungo le strade.

5) Il Comune ha riaperto il sottopasso di piazza Marconi. Eh però ci vuole ben altro. Intanto però il sottopasso di piazza Marconi è stato riaperto.

6) I vigili urbani, anche senza le divise estive, sono (quasi tutti) di nuovo per le strade. Eh però vuole ben altro. Intanto però i vigili urbani sono di nuovo (quasi tutti) per strada.

7) Il Comune vuole mettere la tassa di soggiorno. Eh ci vuole ben altro. Intanto io direi di metterla subito (come in tutte le città turistiche che si rispettino) checché ne dicano i grillini.

Lo scandalo dovrebbe essere che delle cose normali e scontate come quelle che ho appena elencato non si vedevano da anni. Quindi ancora si deve capire che cosa sarebbe questo "ben altro" che sento in giro.

Poi c'è la questione legata al rigassificatore, questo spauracchio che agita le notti degli ambientalisti e dei candidati che hanno perso le lezioni. Certo è che la posizione di Calogero Firetto, dirigente Enel e sindaco di una città comunque interessata non è la migliore possibile. Il conflitto di interesse è palese. Lui ha detto, in campagna elettorale, che si atterrà alla volontà del Consiglio comunale. E quindi l'impegno deve essere mantenuto. Però non mi si parli del referendum dell'aprile del 2009, visto che ai seggi per esprimere il proprio parere, si è recato solo il 15% degli agrigentini aventi diritto al voto. Solo 7000. Dei quali comunque il 95% ha detto no.

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