Colonne d'Ercole

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Marco Come Schettino?

La sua legittima aspirazione a fare carriera politica cozza con le promesse che fino a sette mesi fa ha fatto agli agrigentini. Il vero dramma è la mancanza di offerta politica da proporre agli agrigentini la prossima primavera

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto

Che il sindaco in questi  giorni più che nella risoluzione dei problemi cittadini sia impegnato nella trattativa sul “posto” più conveniente (per lui) nella lista che l’Udc proporrà alla Camera dei deputati  non è più un mistero per nessuno. Ma la sua legittima aspirazione a fare carriera politica, tanto più con la lista bloccata – niente preferenze, ma basta piacere a Pierferdy – cozza con le promesse che fino a sette mesi fa Marco Zambuto ha fatto agli agrigentini. La circostanza che non vi sia la lista unica alla Camera – Monti almeno ha detto così – per la verità non gioca a favore del sindaco che, per essere eletto, dovrebbe ottenere, nel collegio della Sicilia Occidentale, uno dei primi tre posti per avere la certezza (o quasi) della elezione. Alla fine Marco si candiderà e finirà a Montecitorio – nello stesso schieramento, si presume, di Benedetto Adragna, ex di molti partiti  – e lascerà la guida del Comune di Agrigento. Abbandona la nave come ha fatto il comandante Schettino. Nessuno gli dirà, più o meno in maniera colorita, di tornare a bordo. Il Comune affonderà e lascerà l’onere di dichiarare l’inevitabile dissesto finanziario al suo successore.  

L’impressione alla fine è che Zambuto abbia conquistato per due volte Palazzo dei Giganti più per il rigetto di molti agrigentini verso il partito “dominus” che il lontano Angelino ha abbandonato nelle mani dei suoi pretoriani, che per i contenuti del suo messaggio. Meglio lui che quegli altri. Senza l’”alfanismo” insomma Zambuto non sarebbe forse stato sindaco. E il bello è che non c’è manco da rimpiangere Pennica del quale ancora ricordo il sorriso sul palco insieme a Sgarbi, mentre quello vaneggiava sulla “mafia che non esiste”. Il vero dramma non è che Zambuto venga nominato (e non eletto) deputato. Il vero dramma è la mancanza di offerta politica da proporre agli agrigentini la prossima primavera.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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