Colonne d'Ercole

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Commissario, azzeri l'Utc

In una qualunque città dove la legalità sarebbe al primo posto del programma di qualunque politico o funzionario, la prima cosa che il commissario straordinario del nostro Comune dovrebbe (deve) fare è fermare tutto

Presi come siamo dalle beghe pre elettorali abbiamo perso di vista la nostra città che, è sotto gli occhi di tutti, è stata del tutto abbandonata a se stessa. L'unica cosa che sembra incredibilmente andare avanti è l'attività burocratica che riguarda l'Urbanistica. Leggo di progetti in itinere come quello Ravanusella (che fa il paio con Terravecchia) che profumano tantissimo di business e pochissimo di riqualificazione; leggo le carte che hanno portato alla defenestrazione dal vertice dell'ufficio dell'ex dirigente Calogero Morreale e, come si dice dalle nostre parti, «arrizzano le carni». A questo va ad aggiungersi l'inchiesta della Procura di Agrigento ­ che ancora una volta è dovuta intervenire sostituendosi alla politica ­sul Piano regolatore e sui piani costruttivi che fanno seguito al blitz «Self Service» e di quelli cioè che di fatto si vendevano le licenze edilizie.

In una qualunque città dove la legalità sarebbe al primo posto del programma di qualunque politico o funzionario, la prima cosa che il commissario straordinario del nostro Comune dovrebbe (deve) fare è fermare tutto. Azzerare l'Utc, avviare la rotazione di dirigenti e funzionari, allontanare quelli chiacchierati, bloccare e rivisitare i progetti più discussi per verificare se vi siano «emergenze». Mi sembra che i tanti segnali giunti non solo dal fronte investigativo, ma anche da quello della Natura, siano ignorati. Ora nella zona dell'Addolorata c'è stato il cedimento di un altro costone. E' la stessa area dove 49 anni fa ci fu la più grande e nota frana. Grazie a quella del '66 di fatto furono poi adottati i provvedimenti legislativi che salvarono la Valle dei Templi dal cemento. Stavolta sono molto pessimista.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alfonso
    alfonso

    condivido pienamente l'articolo scritto dal giornalista che esprime  il proprio pensiero senza condizionamenti ..... non vedo altri commenti di cittadini e questo dispiace perche' una societa' civica cambia anche con il pensiero del popolo.  Ieri mattina alle 7.30 in via dante (dove e' caduto il costone vi era un cartello lavori in corso e non strada chiusa ...... immaginate l'ingorgo) pio penzkero ​pienamente l

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