Colonne d'Ercole

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Gli struzzi al potere

Non c'è all'orizzonte una prospettiva. Meglio - e non è una provocazione - un commissario unico: almeno paghiamo uno, anziché una quarantina di persone

L'ostinazione, colpevole, con cui il Consiglio e l'Amministrazione comunale insistono nel non dichiarare il dissesto finanziario del Comune è un mistero che ha una sola risposta: lo spessore politico e il coraggio uguale a zero, o quasi zero. Anche perché, scusate, è una sorta di «truffa» agli agrigentini, perché le tariffe e le tasse sono praticamente già al massimo (esattamente come lo sarebbero con il dissesto finanziario) mentre però i debiti del Comune continuano a crescere (mentre il dissesto bloccherebbe e cristallizzerebbe proprio i debiti). Sostanzialmente si tratta di un Consiglio comunale debole con i forti e forte con i deboli, che, in questo caso, sono ahimé i contribuenti. Ci sarebbe lo scoglio dei precari del Comune, quelli cioè che - tenuti letteralmente per il collo (per non usare altre parti anatomiche) da venti anni - tengono in piedi gli uffici. Non so fino a che punto Agrigento potrebbe sopportare trecento licenziamenti. Questo è forse un freno come forse un altro freno per i consiglieri è il dovere cedere la gestione finanziaria del Comune che, in caso di dissesto, sarebbe affidata a dei commissari (che a differenza loro avrebbero più competenza e meno interessi di carattere clientelare). A me sembra che l'unica via per risanare e per dare una prospettiva al Comune sia il dissesto finanziario. C'è qualcuno che con le elezioni imminenti si prende questo rischio? Ancora una volta, il Pd, per avere la gallina subito, si è fatto mettere nel sacco accettando di far parte dell'Amministrazione nel suo momento peggiore e dunque accettando anche di pagarne il prezzo (elettorale) della impopolarità. Un palazzo impopolare perché sa solo aumentare tasse e tributi tagliando i servizi e mettendo uno dietro l'altra brutte figure: palacongressi chiuso, palasport chiuso, piscina quasi chiusa, finanziamenti persi (senza che si accerti mai se ci siano responsabilità nella burocrazia). Non c'è all'orizzonte una prospettiva. Meglio - e non è una provocazione - un commissario unico: almeno paghiamo uno, anziché una quarantina di persone.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Pasquino
    Pasquino

    Effettivamente, se si dovesse dichiarare il fallimento di questa amministrazione, l'ennesima, tutta questa masnada,GENTAGLIA ARRAFFONA, si ricandiderebbe per le ulteriori elezioni. Visto che non hanno ne pudore, tantomeno ritegno, dovremmo farlu vergognare noi TUTTI, ogni qualvolta dovessimo incontrarli per la via: come dal film di Benigni, " Jonny Stecchino ", dovremmo gridar loro " ASSASSINI " . VERGOGNA.

  • Avatar anonimo di nino
    nino

    nel 2007 lillo micciche' ex consigliere comunale ex assessore per un mese nella giunta zambuto l'aveva consigliato al sindaco zambuto di dichiarare il dissesto finanziario.non e' stato ascoltato.e cosi abbiamo le tariffe al massimo irpef imu ici e altro 

  • Avatar anonimo di ale
    ale

    non c'è purtroppo un limite che si possa dare chi non abbia gli strumenti culturali ed etici per riconoscere la propria inadeguatezza.Questo è il lascito più importante e ahinoi più triste dell'ignoranza.Non creco che l'unico modo per liberarsi da queste persone, che non sono solo quaranta consiglieri più una giunta, è il dissesto finanziario. Bisogna finanziare associazioni che propongono coraggiosamente un'altra visione della città, mettendo al centro di tutto la bellezza e l'educazione.Senza questi due cardini, Agrigento conoscerà una sofferenza ancora più brutale nei prossimi anni.

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