Colonne d'Ercole

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Dalla Cina con furore

La trovata del sindaco - rectius, di Klaus Davi - ha ovviamente un fine elettorale, ma almeno stavolta, se il messaggio dovesse avere successo, ne godrebbe non solo lui, ma tutta la città

Prendere in giro Marco Zambuto per lo spot sui cinesi invitati a venire nella Valle dei Templi è il segno del provincialismo che affligge la nostra città. Intanto quel video è stato ripreso da diversi media nazionali come ad esempio Repubblica (io non c'entro, sono fuori città) e dunque ha raggiunto una platea ben più ampia che le chiacchiere di Porta di Ponte. 

Inoltre solo chi è afflitto da provincialismo non comprende che il futuro - economico - del turismo è rappresentato da russi e cinesi, soprattutto questi ultimi. Piuttosto questo messaggio stride con la pochezza della Sagra svolta (si fa per dire....) due mesi fa che anziché rivolgersi a un target vastissimo si limita come sempre a non promuovere nulla se non (massimo) al Quadrivio. Con la differenza che questo video è costato praticamente zero, la Sagra un paio di centinaia di migliaia di euro. 

La trovata del sindaco - rectius, di Klaus Davi - ha ovviamente un fine elettorale, ma almeno stavolta, se il messaggio dovesse avere successo, ne godrebbe non solo lui, ma tutta la città.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (2)

  • Per una volta devo dissentire dalle osservazioni di Fabio. I flussi turistici non verranno mai intercettati solo per la produzione di uno spot, magari simpatico e che rimbalza nelle maggiori testate nazionali e forse mondiali, il turismo è una industria molto più esigente e prevede programmazione e servizi, attività nelle quali siamo carenti in maniera preoccupante, per cui reputo la produzione e la diffusione di questo spot, sulla cui gratuità avrei delle riserve, un meschino atto di mera propaganda elettorale senza alcuna altra finalità promozionale ne di immagine. Ci sono molte attività, che non prevedono l'impiego di risorse, che non vengono mai attuate e che sembrerebbero sfuggire alla attenzione di un Sindaco, eccessivamente "distratto" quando si parla di problemi importanti della città, soprattutto quelli che riguardano le attività produttive. L'ironia che questo spot ha scatenato in città e soprattutto nel web a mio avviso non è riconducibile alla provincialità ma alla sottolineatura della ennesima attività propagandistica del Sindaco che ritiene di risolvere in maniera semplicistica i problemi della città, come quelli legati al turismo. Ma tra qualche mese sarà facile sapere se hanno ragione gli scettici come me o il Sindaco, i numeri delle strutture ricettive saranno più eloquenti di qualsiasi ragionamento, anche del mio.

  • Il problema del turismo ad Agrigento è il non aver saputo trattenere per più di un giorno i visitatori.Una visitina veloce alla valle dei templi,un gelato al posto di ristoro e poi di nuovo in pullman per visitare altre città siciliane che meglio di noi propongono altre attrattive.Agrigento,città morta a livello culturale con una via Atenea(Via principale) simbolo di decadenza ed una illuminazione a giorni alterni sono l'immagine che nessun turista si sognerebbe di vedere!Allora il messaggio del sindaco che promette un grande divertimento mi fa solo ridere,scusate il provincialismo!

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