Colonne d'Ercole

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Spegnete quei bancomat pubblici

Tante le domande a cui il sindaco Marco Zambuto e il presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi devono rispondere all'opinione pubblica

Qual è stata la ragione per la quale l’anno scorso il sindaco ha conferito intuitu personae un incarico di addetto stampa per la Sagra pur avendo all’interno del Comune due iscritti all’Ordine dei giornalisti che lo avrebbero fatto gratis e non per 2 mila euro per una sola settimana? Questa è una delle domande a cui Marco Zambuto dovrebbe rispondere, non solo alla Guardia di Finanza e al procuratore, ma anche all’opinione pubblica. Lo stesso discorso vale per la vicenda legata alla costruzione del sito internet della Fondazione Teatro Pirandello, vero pozzo di San Patrizio dove gli incassi e i fondi della Regione vengono gestiti (lo prevede la legge, per carità) con criteri poco trasparenti. Per dire: non c’è un albo pretorio dove controllare come si spendono i nostri soldi. Sono risposte che il sindaco deve dare ai cittadini a prescindere dal rilievo penale la cui sussistenza spetta al pm e al giudice. 

Lo stesso ragionamento si può estendere paro paro alla Provincia e al suo presidente Eugenio D’Orsi che ha scoperto grazie a La Sicilia che un suo consulente copiava le relazioni (che servivano per farsi pagare) da internet. Un semplice copia e incolla e puff: ecco 1200 euro lordi. O come la decisione (lo ha detto lui stesso) di contribuire alla stampa dei manifesti per la presentazione del libro di Bruno Contrada. Fermo restando che le iniziative culturali – dovunque siano svolte e da chiunque siano organizzate – rappresentano un momento di crescita per la collettività, D’Orsi due domande se le poteva fare, visto che si trattava sì di pochi spiccioli, ma pur sempre di spiccioli nostri (e non suoi). I libri sono iniziative editoriali perché alla fine sono scritti per essere venduti. Perché i manifesti li deve pagare la Provincia? Senza tralasciare che l’autore di quel libro è un ex poliziotto sul quale esiste una verità giudiziaria (l’unica a cui una Istituzione come la Provincia può basarsi) secondo cui giocava con la squadra avversaria, con la mafia e non con lo Stato.

Signor sindaco e signor presidente della Provincia, li vogliamo chiudere ‘sti bancomat?

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (1)

  • Come possono chiudere i bancomat, sono soldi pubblici non sono privati, dunque chi paga?, i soliti idioti.

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