Colonne d'Ercole

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Ma Cuffaro non è (nè è stato) un santo

Dice di “essere stato l’unico a pagare” (ed anche tra i suoi aficionados la teoria è questa) ma non spiega chi e perché da Roma o chissà da dove gli abbia passato quelle informazioni che lui ha girato a persone che facevano affari con la mafia

Foto tratta dalla pagina facebook "Satira agrigentina"

Salvatore Totò Cuffaro è un uomo simpatico. E se vogliamo è anche un uomo che ci ha fatto tenerezza. Bastava vederlo a Raffadali in braccio alla sua mamma – che non vedeva da anni perché un giudice senza cuore gli impedì di andarla a trovare con motivazioni disumane – a parlare delle polpette che lei gli preparava. 

Ma il Cuffaro che esce da Rebibbia e che finita di scontare pena non abbaia al destino cinico e baro e che non urla contro la magistratura merita sì il mio rispetto (sì, il mio rispetto) ma non deve fare dimenticare il perché l’ex presidente della Regione sia finito in carcere. 

Dice di “essere stato l’unico a pagare” (ed anche tra i suoi aficionados la teoria è questa) ma non spiega chi e perché da Roma o chissà da dove gli abbia passato quelle informazioni che lui ha girato a persone che facevano affari con la mafia. 

Certo, in Sicilia è sempre difficile potere distinguere, quando si è un uomo di potere, chi sia davvero per bene e chi per bene non lo sia per niente (anche se indossa una bella giacca e una bella cravatta). Però Totò Cuffaro con tutta evidenza era un uomo che pur facendo parte di quella chiesa conosceva chi erano i parrocchiani. 

Totò Cuffaro ha mostrato una dignità scontando la sua pena. Un gesto che a noi sembra ormai un’enormità abituati, durante i venti anni di berlusconismo, al politico che pure se colto con le mani nella marmellata gridava al complotto e alla magistratura politicizzata. 

Ma non dobbiamo dimenticare che Cuffaro è l’uomo che da presidente della Regione discuteva di tariffe sanitarie (in un retrobottega) con un uomo che poi si è scoperto altri non fosse che un prestanome di Bernardo Provenzano. Responsabilità (penali) che Totò Cuffaro ha comunque scontato (lui da solo perché non ha spiegato chi siano stati – se mai ci siano stati – i suoi correi) e responsabilità (politiche) che però sembra siano state dimenticate. Negli Ato,idrico e rifiuti, nella spesa sanitaria schizzata alle stelle e nel deficit del bilancio della Regione Cuffaro ha responsabilità precise (non esclusive, ma con una sostanziosa partecipazione). Ecco perché Cuffaro (speriamo) non sia il “padre nobile” del centro moderato siciliano. La storia dice che, politicamente, ha fallito. La Sicilia non è diventata migliore con lui (e purtroppo, va detto, nemmeno con i suoi successori).

Poi la scelta di volersi dedicare ai diritti dei detenuti e la sua intenzione di  volare in Africa per assistere popolazioni che hanno bisogno di tutto è l’esempio lampante di come il carcere, nel caso di Cuffaro, abbia svolto la sua funzione “rieducativa”.  Con la certezza peraltro che in Burundi non vi saranno vigili urbani in divisa ad accoglierlo.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (15)

  • Forse cio' che ha fatto di Cuffaro un mezzo martire... e' stato l'aver subito una condanna cosi' pesante per Favoreggiamento alla Mafia solo per il fatto che forse ha detto a qualcuno che parlava di Lui alla presenza di un mafioso di stare attendo perche' le conversazioni erano intercettate. Di sicuro se lo ha fatto e' stato un grosso errore, ma da qui passare per Mafioso e per aver favorito i mafiosi, vi e' una bella differenza. Prove certe sul fatto che abbia favorito la mafia non ne sono risultate. Gli e' stato messo in fronte un marchio troppo grande e disonorante rispetto a quello che in effetti sembra aver commesso. L'averlo distrutto politicamente e infangato nell'onore con un marchio cosi' indelebile e' apparso penso agli occhi di tanti forse un po troppo esagerato. In molti abbiamo pensato che il suo potere e la sua forza elettorale dava fastidio a molti, forse aveva intaccato interessi consolidati e si e' cercato in qualche modo di toglierlo dalle scatole, approfittando di errori da lui commessi. Forse sarebbe stato piu' accettabile cercare di distruggerlo politicamente sulle sue responsabilita' nella gestione della sicilia, sui passi in avanti o indietro fatti dalla nostra terra nella sua gestione, sulla gestione della sanita', della formazione, piuttosto che attaccarlo nell'onore. Claudio Di Stefano

  • Avatar anonimo di Totò Puglisi
    Totò Puglisi

    Credo che mi torni d'obbligo,quale amico d'infanzia e conoscitore dell'uomo Totò Cuffaro,dovere scrivere queste poche righe che non vogliono essere di reazione negativa a quanto scritto dal sig. Russello; devo dire che Ella si arroga il diritto di giudicare una persona solo per una problematica di giustizia che gli è stata rilevata e successivamente duramente condanna o in ragione o a torto. Una persona si deve o si può giudicare solo se la si conosce bene e a fondo, per tutto quello che ha dato nella vita e per quello che ancora può dare, ma siccome mi risulta che lei nemmeno lo conosce,come può giudicare ? Non mi pare che al di là del suo scrivere negativo e delle critiche e condanne che vuole , con incivile incrudeltà rimarcare,sol perchè animato da spirito di opposta appartenenza politica o antipatia personale, ci siano persone che dal governare di Totò Cuffaro abbiano ricevuto male fatte, anzi credo e vedo che molte famiglie adesso riescono a passare il lunario,cosa che invece il suo amico Crocetta, non rispettoso del diritto di vivere di chiunque, sta cercando di mettere in mezzo alla strada. Lei con lo scrivere sconsiderato che fa sta cercando di sprofondare di più il coltello nella piaga, cosa che nessun essere umano e civile deve fare approfittando di un problema di tale gravità che a nessun si può mai augurare, mentre ci sono persone come lei che ci sguazzano.

  • Avatar anonimo di Franz La Paglia
    Franz La Paglia

    All'inizio degli Anni '80, l'allora ministro dell'Interno, Virginio Rognoni, e l'allora segretario della DC, Flaminio Piccoli, comunicarono all'allora presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, che Marco Donat-Cattin era ricercato per terrorismo. Il suo nome lo avevano fatto Patrizio Peci e Roberto Sandalo, pentiti dell'organizzazione terroristica "rossa" Prima Linea. Cossiga verificò la notizia con il generale Carlo Alberto dalla Chiesa e avvertì il padre del giovane ricercato, Carlo Donat-Cattin che in quel momento era ministro del Lavoro e vice segretario della Dc. Cossiga si confidò col cugino Enrico Berlinguer che, però, avviò la procedura per l'incriminazione del presidente del Consiglio dei Ministri. Le camere, riunite in seduta congiunta, però, a larga maggiioranza, salvarono Cossiga, accusato (come Cuffaro) di rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento (nel caso particolare del terrorismo). Nella vicenda fu coinvolto anche il magistrato Giancarlo Caselli. Ebbene, non solo Cossiga non pagò per quello che aveva fatto (e non pagarono neppure gli altri), ma successivamente fu eletto presidente della Repubblica e dopo la morte poco c'è mancato che proponessero di beatificarlo. Credo si riferisse a fatti del genere Cuffaro quando ha detto che lui ha pagato, altri invece no. E mentre negavano l'affidamento di Cuffaro ai servizi sociali, la magistratura dava una licenza premio ad un serial killer che si è dato alla fuga sequestrando un uomo del quale prese poi l'auto, e che è stato rintracciato alcuni giorni dopo in Francia

  • Cuffaro ha detto che i carcerati sono brave persone che devono essere aiutate ed inserite nella società. Scommetto che lui ha molto a cuore anche gente come Brusca e gli amici sfortunati condannati al 41 bis, vero?

  • Avatar anonimo di grillo
    grillo

    La cosa che più mi ha indignato ke ad attendere il Totò Cuffaro a Raffadali è stato il comandante dei Vigili Urbani con altri due Vigili: Vergogna! Addirittura I vigili non stanno con lo STATO ma con un Ex detenuto per mafia.

  • Avatar anonimo di Salvo
    Salvo

    Di sicuro santo no................ Ma la regione con lui aveva un nome con Crocetta abbiamo perso pure la dignità Io lavoro nella Formazione e non lavoro più da 2 anni Grande Totò Cuffaro

  • Avatar anonimo di Dario
    Dario

    Tutti qui a precisare che non si é amici di Cuffaro e di non averlo votato. Io invece l'ho votato(e fatto votare), non mi pento e sono convinto che sia stato il miglior presidente degli ultimi venti anni. Detto questo, nel suo articolo dovrebbe pure citare il perché di tante righe intrise di un ovvietà che sfiora il ridicolo. Perché? Per ricordarci che nemmeno se votassimo San Francesco D'Assisi questa terra avrebbe speranza? Non sia il giornalista dell'ovvio....Scriva(se non ne può fare almeno) per dare speranza.....I mie migliori auguri.

  • Avatar anonimo di Tano
    Tano

    credo che in Sicilia non andremo mai da nessuna parte ,naturalmente provate a indovinare con quale commento io sono assolutamente d'accordo!!!

  • Avatar anonimo di Alfredo Lo Faro
    Alfredo Lo Faro

    Siamo tutti giudicanti  Tutti capaci ad emettere sentenze, incoronarle ed anche a crociffigere. Meno capaci di scrivere un articolo:  " basta vederlo QUASI a Raffadali". Cosa vorrai mai dire?  Potremmo dire che non sai scrivere oppure potremmo dire che non sai correggere ? Siamo tutti santi o forse anche tu non lo sei? Siamo tutti santi e tutti giudicanti. Forse la vera onestà parte da quella maledetta incapacità di tacere dimenticando che la vera verità è dentro ognuno di noi li dove c'è una coscienza capace infliggere le giuste pene per ogni possibile errore compreso quello di perdere l'opportunità di tacere dimenticando per una volta che le vetrine vere sono quelle che raccontano di quanto capace sei a dare senza nulla avere a pretendere. Nel tentativo di vendere una copia in più o di ricevere ancora un  like  propongo un buon colluttorio e sperfumi di camomilla.  

    • Avatar anonimo di Fabio Russello
      Fabio Russello

      Sig. Alfredo, la ringrazio per avere segnalato il refuso (il quasi, ha ragione lei, non c'entra nulla e non capisco manco da dove è uscito). Per il resto - al netto degli insulti - ammiro la sua gara a chi è più amico di Totò. 

      • Avatar anonimo di Alfredo Lo Faro
        Alfredo Lo Faro

        Forse è anche  un errore quello di sentirsi insultato.

        • Avatar anonimo di lino
          lino

          Cosa si vuole intendere dicendo che "le vere vetrine sono quelle in cui si dimostra di dare tanto senza pretendere nulla"? Cosa si vuole sottintendere con questa espressione? Cosa hanno ricevuto la SICILIA e i siciliani  onesti dal governo Cuffaro? E se qualcosa il Cuffaro ha dato, come si può essere così sicuri che nulla abbia preteso in cambio? Tutti ammiratori di un condannato per favoreggiamento mafioso, tutti che ripetono, come   un disco rotto, che è stato l'unico a pagare, senza capire che non ci si deve meravigliare perché uno paghi il suo malfatto, ma piuttosto perché non paghino anche gli altri malfattori. E i vigili plaudenti e affettuosi citati nell'articolo e molto ben visibili nelle foto dell'arrivo a raffadali,  mi fanno veramente schifo. 

  • Avatar anonimo di carlo
    carlo

    Pur non avendo mai votato ne Cuffaro ne i suoi simili  Pur avendo ripudiato la politica di Cuffaro  Pur non avendomi stretto il cuore la sua liberazione e il conseguente abbraccio con la mamma al sapore di polpette siciliane Avverto tanta pochezza in questo articolo che il leggerlo e il rileggerlo non fa altro che accrescere la mia stima (sensazione mai avvertita prima d'ora) verso l'ex galeotto Totò Vasa vasa

    • Avatar anonimo di Fabio Russello
      Fabio Russello

      Sig. Carlo, qui l'obiettivo è sempre quello di avviare una riflessione. Se dopo avere letto - e mi pare riletto più volte, come ha lei stesso ammesso - questa rubrica sia spinto ad avere più stima di quanto non ne avesse prima  non posso che essere felice. Ognuno ha il diritto di stimare chi vuole, chiunque esso sia.

      • Avatar anonimo di Giuseppe
        Giuseppe

        Analisi lucida e obiettiva. Tant'è che i Commenti di "tentata" critica non confutano né rettificano le informazioni ivi contenute. Nn taccia...il carcere riabilita la persona non le idee.

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