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Colonne d'ercole

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Ognuno ha la sua Crocetta

È passato più di un mese da quando il sindaco Marco Zambuto si è dimesso. È passato un mese e da Palermo ancora, al di là dei nomi che circolano, non arriva il minimo segnale. Perché questo ritardo? Che carte si devono sistemare? I rifiuti? Il prg? Il bilancio?

È passato più di un mese da quando il sindaco Marco Zambuto si è dimesso. La Regione non ha ancora nominato il commissario che dovrebbe traghettare la città alle prossime elezioni. È passato un mese e da Palermo ancora, al di là dei nomi che circolano, non arriva il minimo segnale. 

Piero Luparello, persona stimabile, guida così la città potendo fare solo le cose "ordinarie" laddove invece ci sarebbe bisogno di "straordinarietà" a dosi massicce. Il presidente della Regione Rosario Crocetta è probabilmente distratto e preso da altre cose - a Gela, la sua città, se l'Eni chiude per davvero la raffineria non si potrà più presentare nemmeno per un caffé - e facendo così ad Agrigento, la capitale della dietrologia (a cui da agrigentino quale sono non mi sottraggo), si fanno congetture e si alimentano sospetti. 

Perché questo ritardo? Che carte si devono sistemare? I rifiuti? Il prg? Il bilancio? E mentre la nave Comune affonda c'è il presidente del Consiglio comunale Aurelio Trupia che si è dimesso perché non se la sente di rappresentare una parte del Consiglio. Ha detto così. 

Essendosi dimesso da presidente ha però svolto il suo compito a metà: lasci il seggio del Consiglio e convinca anche gli altri a seguirlo. E poi attendiamo che il presidente Crocetta si degni si occuparsi di Agrigento e di nominare - almeno questo lo faccia - un commissario.

Ognuno ha la sua Crocetta

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