Colonne d'Ercole

Colonne d'Ercole

La colonna infame

Alimentare la psicosi Ebola (soprattutto se la psicosi è alimentata da esponenti delle Istituzioni e soprattutto se la psicosi è strumentalizzata a fini elettorali) è una cosa di una tristezza infinita

La psicosi Ebola, più frutto di ignoranza che di un reale pericolo, sembra essere sbarcata anche nella città che ha quale co-patrono San Calogero, il santo nero giunto ad Agrigento al tempo della peste ed al quale gli agrigentini gettavano il pane dalla finestra perché tutti avevano sì paura, ma (almeno) non rinunciavano alla carità. La boutade di questi giorni, e cioè la proposta di divieto di permanenza anche temporanea (sic!) degli africani nel territorio di Agrigento dovrebbe far sorridere se non si trattasse invece di una cosa seria e che rischia di mettere in ridicolo una intera comunità come quella agrigentina già alla berlina per i rally dedicati ai mafiosi e per le statue dei santi fatte fermare davanti le case dei mafiosi.

Intanto, al momento, in Europa i casi di Ebola sono forse 5 o 6 (su 700 milioni di abitanti). In Italia non ci sono casi. Gli unici casi europei sono quelli manifestati da gente giunta nel Vecchio Continente su aerei (e noi aeroporto non ne abbiamo....) provenienti dai paesi africani dove il virus si sta diffondendo e in genere è gente che ha avuto contatti strettissimi con i malati perché stati lì per curarli. Alimentare la psicosi Ebola (soprattutto se la psicosi è alimentata da esponenti delle Istituzioni e soprattutto se la psicosi è strumentalizzata a fini elettorali) è una cosa di una tristezza infinita. Di tutta questa storia, che presto sarà dimenticata, rimarrà solo la lettera alla commissaria-turista di Agrigento.

Esattamente come la lapide, l'unico pezzo della Colonna Infame di manzoniana memoria (ma è un fatto realmente accaduto) risparmiato dalla successiva demolizione e che elencava le pene comminate agli «untori» della peste da un tribunale spagnolo nella Milano secentesca. La Colonna Infame (chiamata così perché solo dopo si scoprì che i due presunti «untori» erano stati ingiustamente accusati) ad Agrigento non può avere alcuno spazio. Noi agrigentini siamo egoisti, strafottenti, pessimisti, fatalisti. Ma non scemi.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Franz La Paglia
    Franz La Paglia

    Allora è vero, come dicono gli scienziati riuniti periodicamente a Erice, che tra le 71 emergenze planetarie, c'è l'ignoranza diffusa e amplificata da internet ... Quando mai San Calogero è stato compatrono di Agrigento? A parte il fatto che non era nero perché proveniva dalla zona di Costantinopoli, il compatrono di Agrigento è Sant'Alfonso de' Liguori (1 agosto), quello che, tra l'altro, è l'autore di "Tu scendi dalle stelle". Basta chiedere a qualunque sacerdote. Eppure si insiste a indicare San Calogero come compatrono. E la cosa grave è che tutti in rete vanno appresso a chi ha scritto questa falsità per primo. E San Calogero fu mandato dal Papa in Sicilia a evangelizzare i pagani. Quanto all'ebola, chi indossa i costume del coniglio rosa della pubblicità di una nota marca di biscotti, è la stessa gente che poi fa la guerra a tante altre cose, a cominciare dalle antenne di telefonia, anche se poi a casa ha il wifi che riempie di onde elettromagnetiche tutto l'appartamento. E mi chiedo: perché questi medici o infermieri contagiati dall'ebola non hanno avuto problemi a curare l'Aids negli stessi posti? e perché per l'aids non bisogna tenere tutte quelle precauzioni di isolamento del corpo che invece sono fondamentali per l'ebola? E questo perché persino l'Organizzazione mondiale della sanità non sa neppure come si diffonde. A questo punto, meglio dire "chi sacciu" invece di "si sapiva ...". D'altra parte sono elementari norme di prudenza che nulla hanno a che vedere con il colore della pelle  

  • Avatar anonimo di franca
    franca

    caro Fabio,se penso che ogni anno  la prima e seconda domenica di lugliu  nammazzamu pi vasari dru nivuru e beddru. eppure adesso non li vogliamo sai perchè  non ci danno niente in cambio  agrigento è mangiataria ora ni spuntà nantra l'ebola qualcuno sta usando tutto questo per il propio interesse sa che agrigento non li vuole quindi conta su questo.allora leviamo la festa di san calò visto che è nero.persone inutili la mia zona e piena di estracomunitari da 30 anni non hanno dato mai fastidio ma x di più semu tutti vivi e chini di saluti  ma DIU chi scrissi ne cumannamenti di dari a mangiari a poviri e affamati gliuncennu ancora lu gran niputenti di dari vinu e acqua a lassitati ma di sti cosi un ni videmu nenti li cumanni di DIU su trascurati perciò cu li po cridiri a sti genti ca sunnu farsi cu a divintà. il potere caro Fabio e  un male tremento la poltrona piace a tutti chiunque sarà sindaco e parlerà di ciò non sarà il mio sindaco

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