Colonne d'Ercole

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Le quote Di Rosa

Per quanto le iniziative di Peppe Di Rosa possano essere di interesse pubblico (e lo sono), la "tara" della poca coerenza resta e alla fine influisce molto sul giudizio che ognuno di noi - in questo caso io - ha su di esse

Marco Zambuto e Giuseppe Di Rosa

E' destino che all'ombra dei templi ci debba essere il "fuori parìa" che, sia chiaro, può anche essere un ruolo positivo. Finito - o quasi - quello di Peppe Arnone (che sembra ormai il forzaitaliota in guerra perenne con la magistratura) è arrivato il turno di Peppe Di Rosa. Ed è di lui che voglio parlare perché - al di là del contenuto delle sue denunce - ha una "tara" che non può non scontare: non brilla in coerenza. Se ti candidi col Pdl e poi nel giro di meno di due anni finisci con il Megafono di Crocetta c'è qualcosa che non va. O no? E se questa giravolta era un indizio, che dire del suo atteggiamento nei confronti del sindaco Zambuto? Dall'oggi al domani non può trasformarti da "pretoriano" al più acerrimo degli oppositori (soprattutto se lo fai dopo che il sindaco rifà la Giunta e tu non sei assessore). Per quanto le iniziative di Peppe Di Rosa possano essere di interesse pubblico (e lo sono), la "tara" di cui sopra resta e alla fine influisce molto sul giudizio che ognuno di noi - in questo caso io - ha su di esse.

Prendiamo l'ultimo caso dell'incarico a Epifanio Bellini. Di Rosa si doveva informare meglio: se Bellini ha rinunciato era inutile prendersela con lui. Il segretario cittadino del Pd è stato corretto a rinunciare a un incarico che comunque sarebbe stato legittimo (anche se non dettato da scelte professionali ma solo politiche). Ma Di Rosa ha ragione quando lamenta (ora che finalmente si è accorto che Zambuto è diventato cattivo) che quell'incarico politicamente è un clamoroso autogol per il sindaco e per gli assessori del Pd che lo hanno avallato. Così anche la speranza (che comunque, diciamolo, non c'è mai stata) del cambiamento con il Pd in Giunta va a farsi friggere. Hanno fatto quello che faceva Piazza, che faceva Sodano e che facevano tutti gli altri. Uguale.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Pasquino
    Pasquino

    Caro Di Rosa ricorda che sei, soltanto, l'ennesimo di turno. Questo capitolo, dal libro delle commedie agrigentine , era già stato immaginato ,da noi tutti, sin dai tuoi, tanti, esordi. Tanti , già , perchè diverse sono state le tue bandiere; si è liberi di cambiare idea, per carità ma, ANCHE NEL TUO CASO, è stato palese il cambiare colori soltanto per opportunità di turno. Il problema è , come al solito, che tutto questo avviene a discapito di Agrigento e rispettivi abitanti/votanti. Penso sia altrettanto palese che, COME SEMPRE, tutto questo avvenga solamente quando ci si vede al capolinea.!!!!!. Avanti un altroo.!!!!!!!.

  • Avatar anonimo di Salvo
    Salvo

    Parlano, parlano, litigano, litigan............ Peppi di Rosa i fatti vogliamo non me ne frega niente che fai l'eroe in tv, devi fare i fatti tu e tutto il Consiglio Comunale. Ma vi guardate intorno, camminate per le strade di Agrigento, vero! Voi avete la JEEP, ed io che tengo una utilitaria? Iniziate a mettere in opera quello che avete promesso ai cittadini tutti oppure andatevene tutti afarvi fotte.............

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Effettivamente l'incarico a Bellini Zambuto se lo è inventato, non è stata una pressione del PD......... ma per favore

    • Avatar anonimo di Francesco
      Francesco

      Scusate se intervengo, ma è soltanto per chiarire che questo Francesco non sono io che fatto i commenti le volte precedenti

  • Avatar anonimo di Giuseppe Di Rosa
    Giuseppe Di Rosa

     Sconto volentieri la  mia “tara”  senza nessun problema, mi ero illuso che Zambuto fosse innamorato di Agrigento così come lo sono io, mi aveva convinto illudendomi(ha approfittato dell’amore che nutro per Agrigento) che le colpe delle sue malefatte fossero di “altri” e che mi avrebbe dato “carta Bianca”  per il ripristino della legalità, quella legalità che la sua amministrazione sconosce dal suo insediamento, ho rinunciato io alla “poltrona” di assessore quando mi sono reso conto che non sarei più stato l’uomo “libero” che sono certo di essere e sarò fino alla fine del mio mandato(non elettorale ma terreno)

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