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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Colonne d'ercole

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Le pagelle del 2014

I voti dei vari personaggi, politici e istituzionali, protagonisti di Agrigento. Dall'ex sindaco Zambuto al finanziere "eroe" che ha salvato un bambino in un negozio della città

Marco Zambuto (ex sindaco) 7 meno: è la media aritmetica tra lo 0 della sua ultima sindacatura, il 10 della sua scelta di dimettersi subito dopo la condanna e il 10 della sua furbizia. Sapeva benissimo che tanto sarebbe stato sospeso dal prefetto e inoltre, secondo me, non vedeva l'ora di andarsene. Ora è diventato renziano di ferro. Con questa legge ignobile che stanno approvando (l'Italicum) finirà in Parlamento. Scommettiamo?

Luciana Giammanco (commissario straordinario del Comune di Agrigento) 4: in questi sei mesi scarsi di permanenza ad Agrigento non ha brillato ed anzi mi ha fatto ricredere: pensavo che di fronte alla incapacità cronica degli amministratori in carica bastasse un commissario per fare lo stesso il nulla. Lei si è superata: ha resuscitato la Fondazione Pirandello e ha regalato 30 mila euro al premio Empedocle nonostante il Consiglio comunale (che piaccia o no, è l'unico organo eletto dal popolo in carica) avesse detto di no. Poi la storia del taglio all'assistenza dei bimbi disabili....

Consiglio comunale di Agrigento 4: essendo un organismo collegiale è evidente che si deve pur fare di tutta l'erba un fascio. Però insomma non è che da quell'aula siano uscite cose buone... Poi la vicenda delle mille e passa riunioni di commissioni che ci costano un occhio della testa e delle quali non abbiamo (o quasi) uno straccio di verbale ha fatto il resto. E poi il no insensato alla tassa di soggiorno. Non lo so se è il peggiore della storia, però se la gioca (fermo restando che sono troppo giovane per ricordare quelli del sacco di Agrigento degli anni Sessanta...). Però, almeno nel 2014, non ci sono state le perle come quella del 2013 secondo cui «Hardcastle è l'unico abusivo della Valle» e i tentativi a metà strada tra i film di Fantozzi e quelli di Totò e Peppino di volere restringere i confini del Parco archeologico. Però dal consigliere comunale leader degli abusivi sono arrivate le accuse di abusivismo all’Ente Parco. Brividi.

La Biblioteca Casa Museo Pirandello 4: suo malgrado è diventato un esempio dello spreco. Sessantasei impiegati e 15 custodi e una sede che costa (quasi) quanto Buckingham Palace. Qualcosa che non va ci deve essere eh. 

Girgenti Acque 4: sono passati quasi otto anni da quando la società controllata da Marco Campione ha avuto la gestione del sistema idrico della provincia di Agrigento. Diciamo che i risultati non sono ancora buoni (e questo è un eufemismo) perché ci sono ancora i turni di distribuzione. Inoltre l'immagine che si sono costruita in questi anni è pessima: sono visti come degli sceriffi di Nottingham che pretendono canoni altissimi a fronte di un servizio non all'altezza. Non gli do meno perché comunque c'è chi mette i bastoni tra le ruote come i tanti (troppi) piccoli consorzi idrici che più che puntare ad un servizio migliore hanno puntato a conservare le piccole indennità dei loro amministratori.

Benito Infurnari (ex commissario della Provincia) 8: ha governato, senza alcun mandato popolare, la ex provincia per un anno e passa. In questo lasso di tempo mai una scelta che sia andata al di là del buon senso. Di questi tempi guardate che è una rarità.

I grillini di Agrigento 5: troppo diversi e troppo divisi tra loro e questo fa sì che in città non abbiamo una grande visibilità. Però va ricordato il caso della foto taroccata che nemmeno Stalin negli Anni Trenta: ad una conferenza stampa di uno dei tanti (troppi) meet-up si è presentato uno di un altro meet up che ha preteso di stare seduto dalla parte dei relatori. Nella foto «ufficiale» zac! Ecco che gli hanno messo col photoshop i baffi e gli occhiali neri per non farlo riconoscere. Manco Stalin con Trotsky. Capolavoro.

I partiti politici agrigentini (escluso il Pd) 0 tagliato: spariti, scomparsi, attività zero, si nascondono perché ormai non riescono a riempire nemmeno un cinema. Finiti, insieme ai loro ex leader che ora si inventano sigle e siglette al solo scopo di ricollocarsi da qualche parte (in genere con Crocetta e Renzi, sol perché considerati cavalli vincenti).

Il Pd agrigentino 0: il pd agrigentino merita un discorso a parte. Intanto perché pur nella irrilevanza elettorale storica ad Agrigento, anziché tentare di scompaginare il tavolo di gioco che fa? Cerca alleanze con chiunque. L'ultima idea di fare un'alleanza con Forza Italia (Forza Italia!!) e il Patto per Agrigento (il Patto per Agrigento!!) è scandalosa. Però queste dinamiche certificano una esistenza in vita. Ecco perché lo zero non è tagliato. Se poi gli amici di Enzo Campo (8) se ne vanno perché sorprendersi?

La Procura della repubblica di Agrigento 10: spesso nei commenti delle Colonne d'Ercole leggo inviti alla procura ad intervenire su determinate questioni. Poi, quando lo fa, come nel caso della inchiesta sull'applicazione della legge 104, viene bersagliata da accuse (come quelle sulle presunte gogne mediatiche) e comunque non ha la collaborazione di altre istituzioni. Per esempio: ci sono persone accusate di avere abusato della legge 104? Perché non fare verifiche amministrative? Al momento solo l'Inps ha chiesto gli atti. Gli altri - a cominciare dall'ex Provveditorato agli studi ed i sindacati - tutti muti. I magistrati agrigentini si beccano pure gli insulti eppure nel ginepraio agrigentino non alzano mai i toni. 

La Digos di Agrigento 10. Hanno lavorato tre anni per trovare gli elementi per fermare (o provare a farlo) il marcio dell’applicazione della legge 104. Anziché usufruire della collaborazione hanno trovato gli ostacoli in quella terra di mezzo dei colletti bianchi collusi e spesso parte integrante del malaffare.

Agrigentonotizie.it 10: ormai è il riferimento dell'informazione web in provincia di Agrigento e lo dicono i numeri. E poi mi dà spazio. Gli possiamo dare meno di 10?

Dario Piparo 8: al collega di Teleacras l'oscar per la battuta più bella. Allo stadio Esseneto c'era una partita dell'Akragas e lui usa commentare le azioni più significative per il servizio del lunedì a mo' di telecronaca. A un certo punto gli avversari sostituiscono  un giocatore e non si capisce chi è quello uscito. E lui dalla Tribuna: «Scusa, ti puoi girare che non si legge il numero?».

La Colonna d'Ercole 0: Qui si segnalano problemi ma non cambia mai niente. Quindi è un fallimento.

Akragas (squadra) 10. All'Esseneto lo scorso gennaio c'erano 8 mila persone. Non accadeva da trent'anni. La squadra di calcio cittadina è tornata ad essere argomento principale nei bar dello sport di Agrigento. Lo scorso campionato seconda dietro una vera corazzata, quest'anno primi e la corazzata sono i biancazzurri purtroppo spesso in maglia granata (voto 4). 

Akragas (società) 7: qualcosa che non va c'è e provo a dire la mia. Licenziare Pino Rigoli senza che ancora sia stata spiegata la ragione (al di là degli spifferi che si lasciano filtrare ad arte) è stata una scelta senza senso (proprio perché la ragione ancora non è stata spiegata e secondo me mai lo sarà); prendere l'allenatore Giancarlo Betta e poi avere allestito una squadra come quella che è stata allestita rischiava di essere un suicidio; la reazione scomposta da parte di qualche dirigente alle critiche all'ex allenatore dimostrano che c'è ancora da crescere e pure tanto (come dimostra il dopo partita con la Battipagliese). Poi comunque sono stati bravi a rimediare e hanno preso prima Vincenzo Feola (il migliore allenatore sulla piazza) e poi nel mercato di dicembre hanno preso pure Tiscione. Diciamo che hanno rimediato e alla grande. Ma Betta (persona per bene) non andava preso e comunque andava cambiato prima: ad esempio quando ha detto che Meloni (Meloni!!) era un problema per il suo schema (schema?) tecnico. Lì il presidente Alessi avrebbe dovuto interrompere quella conferenza stampa e dirgli: “Ok, vada a Siracusa e non torni più”.

Don Franco (arcivescovo di Agrigento) 10. Non sono un credente. Eppure quando quest'uomo parla a me dà l'impressione di una autorevolezza che va al di là del messaggio religioso (là o ci credi oppure no). Spesso predica nel deserto della politica di Agrigento dove, come nel caso della Cattedrale, non si fa nulla e non si lascia che qualcun altro faccia qualcosa. 

Angelino Alfano 7: voi vi starete chiedendo: «Sette???? Ma chi ci niscì u sensu?». Ovviamente non sono (almeno credo) uscito di senno e provo a spiegare il perché del 7. Il voto non comprende la sua attività a favore di Agrigento che non è molta anche perché lui si tiene lontano dalle beghe agrigentine. Però avere mollato Berlusconi, secondo me, lo ha migliorato: non fa più dichiarazioni folli contro questo o quel magistrato, contro questa o quella procura e non va più a manifestare sulle scale dei tribunali da ministro in carica. E' più ecumenico e più istituzionale. Poi su di lui il giudizio è differente a seconda della propria visione delle cose. Ma rispetto al 2013 io lo trovo migliorato. Boh.

Gerlando Di Falco 8: sui social spesso “sproloquia” ( e questo glielo dico spesso) sulla questione immigrazione. Poi arrivano i profughi ad Agrigento ed è il primo che si impegna a raccogliere viveri, scarpe e vestiti per questa gente, portandoglieli personalmente. Il vero Gerlando è questo, che sia chiaro.

Andrea Stamerra (finanziere) 10 e lode: Ha salvato un bimbo che senza di lui forse sarebbe morto. Un angelo. Che quel bimbo e i suoi genitori ricorderanno per sempre.

I volontari di strada di Agrigento 10: Nel silenzio raccolgono viveri, vestiti e scarpe per i poveri. Senza distinzione di nazionalità, provenienza, religione, colore della pelle. Mi alzo in piedi e mi tolgo il cappello.

Anas e consorzio Empedocle 4: i lavori sulla 640, versante agrigentino, vanno avanti (si fa per dire) con una lentezza snervante. Pochissimi gli operai che si vedono nei cantieri e su 30 chilometri finiti già ce ne sono almeno 15 di nuovo chiusi per sistemare la strada che in diversi punti ha avuto avvallamenti. Ma siamo sicuri che tutto sia andato bene?

Marco Marcolin (leghista candidato a sindaco di Agrigento) 6: quando parla (mi riferisco all'accento) mi sembra di sentire il personaggio leghista del film Tutto Tutto Niente Niente di Antonio Albanese. Dice che le cose che i suoi amici leghisti hanno gridato e cantato contro i meridionali siano folklore. Io avrei usato un altro termine, ma forse lui non può parlare così dei suoi, appunto, amici. Il fatto è che un sindaco leghista (se dovesse ovviamente essere eletto) mi provoca sentimenti contrastanti. Sono stato e frequento spesso le città del Nord governate dai leghisti e la loro capacità di governare il territorio è eccezionale. Poi tremo alla sola idea che nella città dove spesso approdano i migranti ci possa essere un sindaco leghista. Mi dicono anche - io non l'ho visto - che l'ultima volta era in giro in auto con Pippo Scalia, l'ex deputato. Non è naturalmente un reato, però una domanda è d'obbligo: siamo sicuri che sia il nuovo e basta? Comunque, e questo è un successo, la prima impressione che si ha non è di antipatia. 

L’Arma dei carabinieri 10. Qui non parlo di risultati investigativi, ma della loro capacità di essere una famiglia. Non hanno lasciato un solo momento Rosario Mulone, il loro collega colpito da una tragedia immane come la perdita dei due suoi bambini Carmelo e Laura alle Maccalubbe. E che dire degli abitanti di Aragona (10 pure a loro) che si sono precipitati sul posto per dare una mano a scavare? Anche in tempi di crisi non sempre i cuori diventano di pietra.

Le pagelle del 2014

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