Colonne d'Ercole

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I Gattopardi inconcludenti

Il vero dramma della nostra città è che non vi è alcuna idea di che cosa fare dopo una ipotetica sfiducia al sindaco. Mandare a casa Zambuto - che di certo non sta brillando - per fare che cosa? Chiunque succeda a Marco in quella poltrona potrà fare pressoché nulla

Prologo: ieri la Questura ha ridotto la capienza dello stadio Esseneto a 2400 posti perché il Comune in questi mesi non è stato in grado di fare il minimo indispensabile (e per questioni burocratiche). Una vergogna per sindaco, assessori (tutti, e non solo quelli in carica) e consiglieri comunali che hanno di fatto sottratto agli agrigentini una delle poche cose positive della città. Una vergogna. 

La colonna: non fidatevi di quelli che dicono di avere aderito a Forza Italia. Sono andati nella corrente di Riccardo Gallo, il che è molto diverso. Se, per assurdo, Gallo dovesse passare, che ne so, al Movimento Bolscevico Italiano, questi andrebbero anch'essi nel Movimento Bolscevico Italiano (che, tranquillizzatevi, non esiste). Lo dico perché la costituzione di un gruppo consiliare di nove consiglieri, non sposta nulla in ordine al dibattito che in queste ore si sta sviluppando sulla ipotetica sfiducia al sindaco Marco Zambuto. Al momento, paradossalmente, la costituzione del gruppo di Forza Italia, ha solo tolto una firma alla mozione del Mpa (Gibilaro, che fino a due mesi fa era assessore di Zambuto, l'aveva firmata, ma ora l'ha ritirata, e dice - su facebook - che è pronto a firmarla quando ci sarà la mozione del suo gruppo). In tutto questo c'è il Pd che non ha speso una sola parola per «difendere» il sindaco candidato alle elezioni europee nella sua lista e che è il presidente dell’assemblea regionale del Pd. C'è la conferma della assoluta irrilevanza (ad Agrigento) del partito, al di là del risultato elettorale: per dire, nominano assessori del Pd e quelli del Pd manco lo sanno. Chi insiste è Peppe Di Rosa che da ormai un anno è impegnato in una guerra ossessiva al sindaco. Ora vede cose che prima non vedeva. Meglio tardi che mai. 

Ma il vero dramma della nostra città è che non vi è alcuna idea di che cosa fare dopo una ipotetica - molto ipotetica - sfiducia al sindaco. Mandare a casa Zambuto - che di certo non sta brillando - per fare che cosa? Chiunque succeda a Marco in quella poltrona potrà fare pressoché nulla perché il nostro Comune è paralizzato da una situazione finanziaria disastrosa. Serve, come dice qualcuno (tipo Alessandro Patti), la dichiarazione di un pre dissesto: almeno in cinque anni si risanano le casse del Comune e si riparte (ma dopo scelte dolorosissime). Ma mettetevi nei panni di questi poveri consiglieri lasciati allo sbando dai partiti e dai deputati di riferimento che – va detto - si guardano bene dal prendere una posizione sul sindaco. Non parlano (e lasciano che a farlo siano le secondo e terze linee) e stanno muti perché sanno che la politica italiana può cambiare nel giro di poche settimane. 

Chi immaginava, ad esempio, fino ad un anno fa, che Alfano avrebbe mollato il Berlusca? Lo scenario che prevedo dunque - non ho la sfera di cristallo, ma solo un po' di abitudine a vedere come vanno le cose ad Agrigento - è questo: la sfiducia verrà proposta (le firme si possono raccogliere), che nel frattempo ci saranno molti movimenti all'interno dei gruppi e saranno «valorizzate» quelle aree fino ad ora rimaste fuori dai giochi (e dagli assessorati). Ci saranno coloro che si «spenderanno per il bene della città» e che saranno disposti ad un «sacrificio personale»

Sarà un po' più difficile perché fino alla fine dell'anno le indennità sono state pressoché azzerate ma accetteranno. Zambuto comunque spaccherà quel fronte che lo vuole mandare a casa e rimarrà in sella perché sa che all'orizzonte non ci sono altre elezioni e dunque si gioca tutto. Se smette di fare il sindaco cadrà nel dimenticatoio e al prossimo giro nessuno si ricorderà di lui. E inoltre se sfiduciano troppo presto Zambuto potrebbe addirittura ricandidarsi (col traino di Renzi…) mentre i consiglieri dovrebbero trovarsi liste in grado di superare il 5 per cento (che per molti di loro è solo un’utopia).

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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Commenti (6)

  • caro fabio spotto trovi 1/100 degli articoli che si occupano delle mie mozioni e delle mie bataglie contro l'amministrazone zambuto, aver affiancato per un periodo di 8 mesi il sindacvo non significa che anche in quel periodo non lavoravo per la città..... proprio in quel periodo avevo minacciato di denunciare la tua e gli amministratori del comune.... buona lettura a chi è curioso e lo suggerisco a te caro Fabio così ti aggiorni di scrivere sul sito stesso nella parte ricerca sul sito la parola DI ROSA e vedi cosa ti esce fuori....ciao https://www.agrigentonotizie.it/politica/interrogazione-di-rosa-concessioni-edilizie-5-gennaio-2012 https://www.agrigentonotizie.it/politica/giuseppe-di-rosa-attacco-girgenti-acque-agrigento.html https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/nota-giuseppe-di-rosa-mercato-agrigento.html https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/zona-a-tua-mercati-conferenza-giuseppe-di-rosa-12-marzo-2013.html https://www.agrigentonotizie.it/cronaca/disservizi-tua-lettera-giuseooe-di-rosa.html https://www.agrigentonotizie.it/politica/porticciolo-turistico-giuseppe-di-rosa-lettera-mariella-lo-bell o.html https://www.agrigentonotizie.it/politica/giuseppe-di-rosa-nota-stampa-cda-ato-rifiuti-agrigento-14-novem bre-2012.html

  • Avatar anonimo di giorgio papi
    giorgio papi

    argutissima colonna d'ercole, quindi lei cosa suggerisce dall'alto della sua  sapiente visione?

    • Avatar anonimo di Fabio russello
      Fabio russello

      Suggerisco la nomina di un commissario nominato dalll'Ue e che abbia provenienza minimo danese e per un periodo non inferiore ai 15 anni.

      • Avatar anonimo di giorgio papi
        giorgio papi

        L’ eventuale presentazione della sfiducia , e nel caso in cui la mozione fosse approvata, il consiglio verrebbe sciolto e,in attesa dell'elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco , verrebbe nominato un commissario al quale affidare l'amministrazione dell'ente.L’arrivo del Commissario determinerà una serie di gravi conseguenze per la città di cui tutti devono essere consapevoli . Chiusa la gestione politico-amministrativa del territorio, subentrerà una gestione strettamente tecnica per le attività ordinarie a partire dal far quadrare i conti di un Comune che, come nel resto d’Italia, non ha ancora approvato il bilancio 2014 e sta lavorando per dodicesimi, con un Commissario che dovrà obbligatoriamente approvare quel bilancio entro i limiti stabiliti e con i mezzi a disposizione”. Decadranno subito tutte le agevolazioni decise dalla politica sulle varie tasse, dunque niente più sconti a nessuna categoria protetta , ed una   applicazione immediata della nuova tassa Iuc, l’Imposta unica comunale che, per legge, determinerà l’introduzione immediata dell'aumento ai limiti massimi, che la politica non potrà mitigare in alcun modo e colpirà tutti, indiscriminatamente, a partire dai più disagiati. Non è terrorismo, ma è semplicemente il quadro esatto che si delinereebbe se venisse confermata la mozione di sfiducia. Le conseguenze sarebbero inevitabili anche sul piano sociale,infatti con il dissesto oltre i risvolti economici e politici, si determinerebbe un ridimensionamento della spesa per i costi del lavoro ed il collocamento in disponibilità del personale eccedente. L'ente locale dissestato è, infatti, obbligato a rideterminare  la dotazione organica, dichiarando eccedente il personale comunque in servizio e in sovrannumero rispetto ai rapporti medi dipendenti-popolazione (definiti in base al decreto emanato con cadenza triennale dal Ministero dell’Interno), fermo restando l'obbligo di accertare le compatibilità di bilancio. I dipendenti dichiarati in eccedenza sono collocati in disponibilità.  Pessime notizie anche per i precari.  La spesa per il personale a tempo determinato deve essere ridotta a non oltre il 50 per cento della spesa media sostenuta a tale titolo per l'ultimo triennio antecedente l'anno cui l'ipotesi si riferisce. Come vede cara colonna d'ercole, è molto difficile prendere la giusta decisione,mentre al contrario è molto facile etichettare qualcuno come "GATTOPARDO INCONCLUDENTE".Quando si scade nel populismo e nella demagogia i problemi reali finiscono sotto il tappeto e le soluzioni credibili non trovano più spazio.

  • Avatar anonimo di turi turi
    turi turi

    questo paese ha bisogno un commissario per almeno 10 anni,possibilmente alto atesino

  • Avatar anonimo di gio d ifalco
    gio d ifalco

    bellissimo articolo! Bravo Fabio

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