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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Colonne d'ercole

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

La macchina del gettone

L'indignazione è naturalmente dettata non solo dalle cifre che questi incassavano (o incassano?) grazie ai consigli comunali ma soprattutto grazie alle commissioni che si riuniscono praticamente ogni giorno. Se avessero raggiunto dei risultati appena sufficienti ci sarebbe stata più «clemenza»

Noi agrigentini siamo fatti così, amiamo lavare i panni sporchi in casa. E se restano sporchi pazienza: l'importante è che fuori Agrigento non si sappia di quei panni lerci. Un po' come accaduto con la scandalosa macchina del gettone che è diventato il Comune. E' successo questo: il quotidiano La Sicilia quel dato delle oltre mille commissioni riunite (e pagate) lo aveva dato in pasto ai lettori alcune settimane fa. Indignazione sì, ma alla fine non è successo un granché se non strappare al presidente del Consiglio Carmelo Settembrino la promessa di far sì che i verbali delle commissioni fossero pubblicate on line. Promessa peraltro ancora in parte disattesa. Poi Marcello La Scala, grillino sui generis, ha colto quel dato e lo ha dato a quelli del tgcom, il sito del canale all news di Mediaset. Da lì la notizia si è diffusa ed è stata ripresa dai quotidiani e dalle tv del Biscione. La Scala è di quelli che anziché cianciare di scie chimiche, di Renzi, di Bilderberg e di menate varie, parla poco e agisce di più, compreso quando c'è da andare a ripulire le erbacce della Villa Lizzi.

Sta di fatto che ora che si è scoperto che la macchina del gettone la conoscono anche al di là dello Stretto, l'indignazione, soprattutto sui social, ha superato i livelli di guardia. Tra i consiglieri comunali fino ad ora ho letto solo Alessandro Patti dare delle giustificazioni. Che reggano o no non è importante, ma almeno le ha date. 

L'indignazione è naturalmente dettata non solo dalle cifre che questi incassavano (o incassano?) grazie ai consigli comunali ma soprattutto grazie alle commissioni che si riuniscono praticamente ogni giorno. Se avessero raggiunto dei risultati appena sufficienti ci sarebbe stata più «clemenza». Ma per questi le commissioni sono diventate una specie di slot machine, con la differenza che, per loro, quando tiri la leva escono sempre 50 euro (lordi, in tutte le accezioni ammesse). Il punto è infatti questo: paghiamo queste slot machines senza avere alcun risultato per la comunità. E quando non si vince mai (o se, come in questo caso, vincono solo gli stessi trenta), tanto vale smetterla.

La macchina del gettone

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