Lunedì, 17 Maggio 2021
Colonne d'ercole

Opinioni

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Il commissario soprammobile

Diciamo che, ­e questo spiace davvero tanto perché la dottoressa Giammanco se ha un ruolo apicale nella burocrazia della Regione qualche capacità deve pur averla, siamo davanti ad una gestione commissariale fantasma

Certo, è un commissario straordinario e dunque ha (in teoria) poco spazio di manovra. Però diciamolo: la dottoressa Giammanco quando vuole lo spazio di manovra se lo prende, a cominciare dal premio Empedocle (30mila euro letteralmente presi e buttati dalla finestra) per finire al trenino con le ruote che dovrebbe fare il giro della città per la gioia dei bambini e dei turisti. Però del suo lungo ­ e pressoché senza traccia ­ passaggio a Palazzo dei Giganti la dottoressa Giammanco avrebbe potuto accogliere le proposte che le vengono da più parti, come ad esempio quella di avviare una vera e propria operazione verità sui conti del Comune. 

E invece si sta muta e, da quello che si sa, non sta muovendo un dito. Il nulla. Del resto viene ad Agrigento compatibilmente con altri suoi impegni a Palermo, quindi che pretendiamo? Scoppia il bubbone dei gettoni di presenza e mentre si taglia l'assistenza ai disabili e si danno assegni di dieci euro l'anno (l'anno!) per i contributi locazione agli indigenti, senza battere ciglio, la commissaria, lascia che il Comune stanzi quasi 80 mila euro per l'ultima tranche gettoni commissioni del 2014. La Procura sequestra tutte le carte del Piano regolatore, la Regione manda un altro commissario per la vicenda delle prescrizioni esecutive che puzzano  almeno da quello che si sente ­ esattamente come un chilo di pesce tenuto al sole per un mese, e la commissaria che fa? Nulla. 

Forse in quei giorni era impegnata dalla parrucchiera o dalla manicure. Chi lo sa? Diciamo che, ­e questo spiace davvero tanto perché la dottoressa Giammanco se ha un ruolo apicale nella burocrazia della Regione qualche capacità deve pur averla, siamo davanti ad una gestione commissariale fantasma. Più fantasma quasi delle asserite commissioni consiliari che si svolgevano con una regolarità da monsier Travet

E di fronte ad un potere esecutivo piuttosto debole, se non assente, a prendere il sopravvento è la burocrazia del nostro Comune che, e questa va anche detto, non brilla in efficienza. Da ragazzino ricordo un altro commissario che venne ad Agrigento e che si chiamava Scialabba.

Rivoltò il Comune come un calzino e infatti rimase solo per pochi mesi. Ecco perché mi sembra ci sia una spiegazione sul perché alla fine la Giammanco rimarrà invece in carica per quasi un anno. 

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