Colonne d'ercole

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Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Ostregheta, c'è un leghista!

Proviamo a metterci nei suoi panni. Proviamo a vedere Agrigento con i suoi occhi. Noi restiamo pur sempre terùn, lui il nordico civile

Ora proviamo a metterci nei panni di Marco Marcolin, il leghista che ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Agrigento. Proviamo a vedere Agrigento con i suoi occhi. Noi restiamo pur sempre terùn, lui il nordico civile. Gli potremo dire che mentre loro vivevano nelle palafitte, noi edificavamo i Templi. Ma lui vi dirà che è vero, ma che dopo loro sono andati avanti e noi siamo rimasti ai Templi. 

Capirete che così non se ne esce. Dunque entriamo nei suoi occhi. Portiamolo in via Atenea dove, ancora di mattina, ci sono i sacchi pieni di rifiuti indifferenziati lasciati da ristoranti e negozi di abbigliamento. Penserà che vi sia una raccolta differenziata talmente avanzata che non servono i cassonetti con i diversi colori ma che qualcuno verrà a raccoglierla per poi, appunto, riciclarla.

Difficile dirgli che i livelli sono trascurabili e che, ad esempio, rispetto a Varese (dove il servizio è gestito dalla stessa ditta che lo gestisce ad Agrigento) c'è meno della metà dei dipendenti, una percentuale di differenziata quindici volte superiore e un livello generale di igiene nemmeno paragonabile.

Portiamolo all'interno del parco Icori, un polmone verde che solo ad Agrigento può essere utilizzato come una discarica. Se fosse sindaco certamente ordinerebbe ai vigili urbani di comparare quei pezzi con i cantieri in corso e di "mazziare" i responsabili. Si chiederebbe, se fosse qui ora, come sia possibile che questo scempio sia stato scoperto per caso da alcuni cittadini e che sostanzialmente l'impressione che si dà, è che la pubblica amministrazione sia infastidita più dalla segnalazione che non dalla violazione.

Portiamolo, il signor Marcolin, nel belvedere che c'è in via Empedocle. Lui vi chiederà che cosa sono quei contenitori azzurri sui tetti. Noi dovremmo spiegargli che qui l'acqua non è corrente e che non lo diventerà nemmeno tra dieci anni, nonostante il servizio sia stato affidato ad un privato. Il risultato non è stato una migliore efficienza, ma solo una pletora di persone messa là a lavorare e le bollette schizzate alle stelle (anche per pagare tutti questi...).

Portiamolo all'interno del Comune e facciamo giudicare quali sono i risultati portati dai dirigenti del nostro ente, quanti fondi europei sono riusciti a catturare, quanti progetti hanno chiesto venissero finanziati, che cosa fa e come lavora il personale, chi e perché non lavora nel settore per il quale è stato assunto. Si chiederebbe perché il Comune ha quasi mille dipendenti e servizi scadenti, perché non ha soldi ma non chiede il pagamento degli oneri di urbanizzazione e delle sanatorie edilizie.

Capito perché non ha alcuna chanche di elezione?

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