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Venerdì, 12 Agosto 2022
Colonne d'ercole

Opinioni

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Caro Angelino, ti scrivo

Le difficoltà ci sono state. Quando avresti potuto, ma non hai fatto. Se ci sei, Angelino, batti un colpo. Anche perché quando ci sei stato qui da noi non abbiamo sentito battere nulla

Caro Angelino ti scrivo, così magari ti distrai un po'. Immagino tu sia al momento molto occupato per via delle primarie che hai annunciato e che Lui ti ha annullato e dal fatto che in Parlamento hai sfiduciato il premier e Quello manco 24 ore dopo lo ha ricandidato a premier, o per via del fatto che Dell'Utri avanzi dubbi sulle tue palle (e non di Natale) e Quello manco lo richiama all'ordine. Vedi, da quando sei partito qui non ci sono grosse novità. Forse c'è più spazzatura e le tasse sono ormai schizzate al massimo. Il tuo ex amico Marco, il nostro sindaco, si è ostinato (Camilleri avrebbe detto "amminchiato") a non dichiarare il dissesto - ti immagini i seicento precari sotto casa sua? - ed ha dunque non solo contabilizzato il debito dell'Ato rifiuti che pagheremo noi (tu no, stai a Roma...) e ci ha pure mandato le bollette Ici a partire dal 2007 (a te pure presumo, ma manco te ne accorgerai). Il bilancio così si può chiudere. Le difficoltà ci sono state: lo Stato ha tagliato trasferimenti su trasferimenti. Ma io ricordo ancora quando poco più di un anno fa anche tu (e non solo tu) ripetevi come un mantra che "le finanze del Paese erano state messe al sicuro". Era bello vedere un agrigentino che discuteva con Napolitano (lo fai ancora e siamo ancora tutti contentissimi come una Pasqua anche se siamo a Natale). Lo abbiamo visto tutti come i conti erano per davvero messi al sicuro. Diciamo in banca. La televisione ha detto - ma a giorni alterni, perché dipende dal Suo Umore - che tu potresti persino essere indicato quale presidente del Consiglio, ammesso che riusciate a vincere le elezioni, si capisce. Ma ormai qui non hai più tuoi collaboratori che hanno ruoli di primo piano nella nostra politica. Quelli che c'erano non hanno certo brillato, quelli che ci sono manco so chi sono e i risultati che vediamo oggi sono anche figli di quelle scelte. Quando avresti potuto, ma non hai fatto. I tuoi più vicini te li sei portati a Roma. Noi però siamo rimasti qui. E allora te le ricordo alcune cosette. Lo sai che qui l'acqua la danno ancora con i turni? Ti ricordi le parole che hai pronunciato quando hai inaugurato il dissalatore? Certo, è più grave (per te, ma non per me, si capisce) il fatto che l'Italia abbia votato a favore della Palestina quale membro osservatore all'Onu. Lo sai che qui i Comuni non hanno soldi per pagare la raccolta della spazzatura? Fattelo dire. E se ci sei, Angelino, batti un colpo. Anche perché quando ci sei stato qui da noi non abbiamo sentito battere nulla.

Caro Angelino, ti scrivo

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