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Domenica, 14 Agosto 2022
Colonne d'ercole

Opinioni

Colonne d'ercole

A cura di Fabio Russello

Dagli al nero

La legalità si persegue non a seconda di chi la commette (o, peggio, della etnia). Si persegue e basta. La protesta dei senegalesi è stata pacifica e civile. Ed è anche un popolo di grande dignità: ritengono di avere subito un torto e lo denunciano.

Parliamo di legalità. Giusto. Il problema è come perseguirla. Siamo sicuri che la strada sia quella percorsa con il blitz interforze nel centro storico all'alba alla ricerca di "clandestini". Ricerca ovviamente a strascico. Pure se fai una ricerca (a strascico) in un convento alla fine troverai che c'è una suora che non ha pagato una multa o magari l'ha pagata in ritardo. Famiglie di stranieri "regolari" anche con bambini piccoli sono state svegliate all'alba perché le "interforze" dovevano cercare i "clandestini". E li dovevano cercare anche se non c'erano.

Mi raccontano anche di porte sfondate a spallate e molto trambusto (all'alba). A parte che ormai la parola "clandestino" è desueta. Risale ai tempi di Bossi (che non amava gli stranieri ma investiva i soldi nostri in Tanzania per comprare lo yacht e la laurea ai figli...) e di Fini che solo successivamente è stato fulminato sulla via di Damasco (e poi punito dai suoi stessi elettori). La legge è ancora in vigore ma ci sono molte istituzioni che hanno bandito dal proprio vocabolario questa parola. Le interforze cercavano anche gli "abusivi", quelli che vendono la merce sui marcipiede e sul Lungomare (e che hanno come unici clienti gli agrigentini).

Avete mai visto un blitz (all'alba) per cercare (a strascico) gli agrigentini che "abusivamente" scaricano i loro pozzi neri nei pozzetti delle acque bianche a San Leone? Io no. E avete mai visto blitz interforze (all'alba) per gli abusivi che hanno costruito la loro casa - lucrando a spese dello Stato, e dunque a spese nostre - senza autorizzazione? Addirittura nel 2001 l'arcivescovo Carmelo Ferraro si mise in testa ad una processione di abusivi della Valle dei Templi. Non ricordo in quel caso né un blitz interforze né comunicati di alcun consigliere (come ho letto in queste ore). E della denuncia di alcuni senegalesi ne vogliamo parlare?

Dicono - ed è tutto da verificare - che ci sono appartenenti alle forze dell'ordine che quando fanno i sequestri ne verbalizzano una quantità inferiore. Il resto se lo prendono e se lo portano a casa. Io non ci credo. Ma anziché derubricare la questione come accuse lanciate a caso bisogna invece fare luce anche su questo. Ma bisogna fare luce anche sugli agrigentini che affittano i tuguri in nero (è proprio il caso di dirlo). Dei parcheggiatori (italiani) che d'estate si appropriano di aree di San Leone facendo pagare 2 euro per lasciare la macchina. Dei commercianti (italiani) che tengono le commesse in nero. Anche questa è legalità. E la legalità si persegue non a seconda di chi la commette (o, peggio, della etnia). Si persegue e basta.

La protesta dei senegalesi è stata pacifica e civile. Ed è anche un popolo di grande dignità: ritengono di avere subito un torto e lo denunciano. E a proposito di dignità: avete mai visto più di duecento agrigentini protestare perché l'acqua te la danno ogni tre giorni e te la fanno pagare più di quanto la paga un milanese?

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