Domenica, 14 Luglio 2024
Gran caldo

Perché si suda tanto? Cause e rimedi dell'iperidrosi

In Italia ne soffre circa un milione di persone. Enrico Davoli, del Campus Bio-Medico di Roma, spiega come riconoscerla e trattarla

La sudorazione è il principale e più efficiente sistema di raffreddamento del corpo umano, essenziale per la sua sopravvivenza. Un fenomeno fisiologico, soprattutto nei mesi estivi, che favorisce la termoregolazione, serve cioè a mantenere il corpo ad una temperatura costante, proteggendolo dal surriscaldamento. Se in condizioni normali il corpo produce circa ½ litro di sudore al giorno, quando la temperatura aumenta notevolmente può arrivare ad espellerne anche più di due litri all'ora. Tuttavia, in alcune persone questo sistema di regolazione del sudore può essere "iperattivo" causando un'eccessiva produzione di sudore rispetto al normale, in particolar modo sotto le ascelle, sulle mani, i piedi e la testa, lì dove si trovano più ghiandole sudoripare.

La colpa è dell’Iperidrosi, una condizione che colpisce quasi il 2% della popolazione (circa un milione di persone) e che con l’estate può diventare ancora più difficile da controllare. Più della metà delle persone che ne soffre gestisce il problema silenziosamente utilizzando assorbenti ascellari e specifici deodoranti. Per altri la situazione è talmente fuori controllo da vivere il problema come un notevole ostacolo alla vita sociale e lavorativa. Insieme al dott. Enrico Davoli dell'U.O.C di Chirurgia Generale Specialistica della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, vediamo come si riconosce una sudorazione patologica e quali sono i rimedi.

Dott. Davoli, esistono diversi tipi di Iperidrosi?

"Esistono due tipi principali: l’Iperidrosi Generale (o Generalizzata) e l’Iperidrosi Focale (o Localizzata). Mentre la prima si riferisce ad una sudorazione patologica distribuita in modo più o meno uniforme su tutto il corpo, interessando principalmente il busto, la seconda si riferisce ad una eccessiva sudorazione di alcune specifiche aree corporee, in particolare mani, piedi, viso e ascelle, che sono già per natura aree con la maggiore concentrazione di ghiandole sudoripare".

Come si riconosce una sudorazione patologica?

"Dal punto di vista clinico una sudorazione eccessiva viene considerata patologica, ovvero Iperidrosi, quando questa genera un reale disagio o impatto sulla qualità della vita, cioè condiziona il paziente in termini fisici, psicologici, sociali, professionali e personali. Il condizionamento arriva ad un punto tale che dal vissuto dei nostri pazienti registriamo casi di abbandono scolastico, isolamento sociale, ritiro da esami di guida e/o concorsi fino alla rinuncia a prospettive di carriera".

Quali sono le cause?

"Quando l'Iperidrosi è responsabile della eccessiva attività delle ghiandole sudoripare delle aree corporee maggiormente colpite (viso, ascelle, mani, piedi) la causa va ricercata nel Nervo Simpatico che trasmette con una aumentata intensità un maggior volume di segnali neurologici stimolando in modo abnorme la risposta della sudorazione".

Quanto il caldo e l’umidità possono peggiorare la situazione?

"Il caldo e l’umidità rientrano tra gli stimoli ambientali che aumentano la sudorazione sia in caso di Iperidrosi Generalizzata che in caso di Iperidrosi Focale".

L’Iperidrosi può essere legata a uno stato ansioso?

"L’Iperidrosi spesso viene confusa come conseguenza di uno stato ansioso, mentre è una patologia organica che dipende dalla conformazione e dalla funzionalità del Sistema Simpatico. A questo proposito la psico-terapia può aiutare ad accettare la propria condizione, ma non può modificarla: non è l’ansia che genera la malattia bensì è la malattia che può generare ansia".

Quali sono le opzioni terapeutiche per l’Iperidrosi?

"In caso di una lieve Iperidrosi Ascellare possono essere efficaci delle creme a base di alluminio da applicare localmente. Una seconda opzione consigliabile per l’Iperidrosi delle mani e dei piedi è la Ionoforesi. Si tratta di uno strumento elettromedicale che va applicato almeno due o tre volte a settimana per almeno 30 minuti. Ha una gestione complessa e dà risultati alterni. Poi c’è la tossina botulinica che può dare buoni risultati per un massimo di sei mesi. La sua efficacia e sicurezza dipende molto dall’esperienza e capacità del medico che lo applica. È piuttosto costoso il trattamento, non sempre dà i risultati sperati e può avere effetti collaterali importanti. I migliori risultati si possono ottenere per l’Iperidrosi Ascellare. Per l’Iperidrosi delle mani e dei piedi è fondamentale l’esperienza del medico. I farmaci anticolinergici in compresse svolgono una azione frenante del Sistema Simpatico e trovano un miglior utilizzo in caso di Iperidrosi Generalizzata".

In Italia è stato di recente approvato un nuovo farmaco per l’iperidrosi. Di che farmaco si tratta?

"Si tratta di un anticolinergico in crema, ovvero che blocca l'azione del neurotrasmettitore acetilcolina. Di solito viene assunto in compresse, ma nella nuova forma può essere applicato localmente sulle zone interessate. Da alcuni anni, infatti, prescriviamo ai nostri pazienti una preparazione farmaceutica personalizzata contenente lo stesso principio attivo del nuovo farmaco. La caratteristica dell’anticolinergico è di rallentare la velocità del Sistema Simpatico".

Quando si interviene chirurgicamente?

"L’intervento è indicato nei casi in cui la patologia costituisce grave condizionamento della qualità della vita e del benessere della persona. L’intervento consiste nell’applicazione selettiva di piccole clip che, grazie al posizionamento preciso e strategico, riescono a modulare la trasmissione “elettrica” degli impulsi alle ghiandole sudoripare. Con l’avvento di nuove tecnologie endoscopiche in chirurgia, l’intervento è diventato minimamente invasivo, di breve durata e con rarissime complicanze. L’intervento risulta essere efficace e risolutivo per l’iperidrosi di viso, ascelle, mani e piedi. Per questi motivi è considerato dalle linee guida internazionali come la terapia d’elezione per l’Iperidrosi, inoltre risulta essere l’unica opzione terapeutica per la cura definitiva della Eritrofobia (rossore incontrollato e ricorrente del viso)".

Come ridurre i disagi legati all’eccessiva sudorazione anche quando non è patologica?

"Come già accennato, la sudorazione quando non è patologica, non costituisce un problema. Dobbiamo infatti considerare che è la funzione fisiologica di cui è dotato il nostro corpo per salvarsi dal surriscaldamento e dai relativi danni. Per alcune persone fragili, in particolare gli anziani, ad esempio, il colpo di calore è molto pericoloso, non la sudorazione in sé, che salva dal colpo di calore, ma, avendo meno riserve polmonari, cardiache ecc., non devono essere esposti alle alte temperature".

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