Marcia del 25 gennaio contro l'isolamento della provincia: parteciperà anche Confesercenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La questione della viabilità in provincia di Agrigento, e in particolare lo stato di obsolescenza della rete viaria e delle sue parti nodali è ormai non più rinviabile. Una situazione non più sostenibile che pregiudica la regolare mobilità della popolazione e costituisce un grave problema per la competitività del territorio.

In questo senso comunico la piena adesione di Confesercenti alla manifestazione unitaria di giorno 25 gennaio nell’auspicio che il cartello sociale e istituzionale che si è formato, grazie all’Ufficio di Pastorale Sociale dell’arcidiocesi, possa anche in seguito continuare ad esercitare una efficace azione di pungolo nei confronti delle istituzioni locali e nei confronti del Governo nazionale e di quello regionale, responsabili di avere a lungo trascurato la nostra provincia.

I ritardi accumulati nel tempo e lo stato dell’arte delle infrastrutture viarie non consente certo di avere risposte esaustive per tutte le criticità che legittimamente vengono rappresentate dai sindaci, tuttavia non si può più consentire il rinvio di risposte certe e al contempo di scadenze precise su quegli interventi che è possibile portare a compimento nel breve e medio periodo, con particolare riferimento alla 189 e alla 640.

Mi auguro che la risposta corale all’iniziativa e le adesioni alla manifestazioni non rimangano un episodio isolato ma che possano segnare una inversione di tendenza rispetto al passato per rilanciare una comune strategia a servizio dello sviluppo del territorio.

Infine, ritengo essenziale che la pregevole iniziativa venga tenuta al riparo da tentativi di strumentalizzazione a fini politici perché una deriva in tale senso sarebbe esiziale per i risultati che ci si propone di raggiungere e forse costituirebbe il fallimento di quella che potrebbe rappresentare un’ultima chance.  Per il riscatto del nostro territorio.

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