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La cappelletta recuperata con una parte delle somme

La cappelletta recuperata con una parte delle somme

Democrazia partecipata, Santo Stefano Quisquina: "Non siamo inadempienti, errore della Regione"

L'ente, precisa il sindaco Cacciatore, ha provveduto a reinviare "le schede di rilevazione dati al Dipartimento delle Autonomie Locali per la opportuna ed urgente correzione".

"La Regione sbaglia, il Comune di Santo Stefano Quisquina non è inadempiente sui fondi della Democrazia partecipata". Intervento diretto e a "gamba tesa" del municipio montano dopo il nuovo decreto dell'Assessorato regionale agli Enti locali che individua tutti i municipi che non hanno destinato e speso entro l'anno di competenze le somme destinate, per legge, ad interventi scelti direttamente dai cittadini attraverso "forme di democrazia partecipata".

Tra questi anche Santo Stefano Quisquina che, però, attraverso il sindaco Francesco Cacciatore precisa che c'è un errore nella tabella Regionale.  "Il nostro ente erroneamente inserito tra gli inadempienti, ha speso regolarmente e nei termini stabiliti la somma assegnata di e.13.086,00 destinandola ai seguenti
progetti:  11.586 euro per la ristrutturazione della cappella  del cimitero comunale, che è stata inagurata il primo novembre 2017 e 1500 euro per il progetto di promozione territoriale 'Le Cose in Comune' format web televisivo con lo scopo di tenere aggiornati i cittadini sulle attività politiche, sociali
culturali e turistiche". L'ente, precisa Cacciatore, ha provveduto a reinviare "le schede di rilevazione dati al Dipartimento delle Autonomie Locali per la opportuna ed urgente correzione".

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