Ravanusa, don Mario Polisano va in pensione e saluta la città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Don Mario Polisano, parroco della chiesa Madre "Parrocchia San Giacomo" di Ravanusa, avendo raggiunto i limiti di età va in "pensione" secondo il diritto canonico e dal mese di ottobre lascerà il suo servizio di pastorale. Don Mario si concede e saluta la sua Parrocchia e la sua Città con queste parole:

UN CARO SALUTO ALLA COMUNITA'

"Mentre mi appresto a lasciare il mio servizio pastorale in questa nostra magnifica comunità e proseguire nella Chiesa di Ravanusa il mio impegno sacerdotale con minori responsabilità, e mentre attendiamo con fede, spirito di comunione e fraterna collaborazione il nuovo Parroco don Filippo Barbera a cui auguro di cuore ogni bene, sento il bisogno di ringraziare Dio per la sua presenza d'amore in me e nella comunità.

Ringrazio di cuore tutti i collaboratori per lo spirito di servizio e di famiglia creato fra noi.

La Chiesa siamo tutti, sacerdoti e  laici, e quanto si agisce in nome di Dio in ogni settore, - catechesi, liturgia, carità, attenzione ai malati, famiglia, cultura, educazione delle nuove generazioni, volontariato. coscienza civica e sociale ecc... - cresce lo spirito comunitario e si riflette sulla Parrocchia e sulla città.

Ringrazio inoltre tutti i cittadini e i credenti del nostro paese a cui sono stato vicino nella gioia e nel dolore e da cui ho ricevuto tanto affetto e bene.

Alcuni pilastri essenziali mi hanno sempre sostenuto nel mio cammino.

*La bellezza e la potenza della Parola di Dio.

*L'unità fra tempio e strada, fra preghiera e vita concreta della gente.

*La ricerca dello spirito di dialogo e di accoglienza, stile di vita del  prete, del credente, della Chiesa, di ogni cittadino.

*Il bisogno non solo di dare ma di ricevere, non solo di insegnare, ma di imparare dal contatto con tutti. Un grande amore per la mia e la nostra amata Ravanusa.

Avendo tutti pregi e limiti, sento inoltre la necessità di chiedere al Signore perdono per le mie fragilità e alla intera comunità comprensione per quanto non ho potuto o saputo realizzare, sapendo che abbiamo «un tesoro in vasi di creta».

Pregate per me."

Don Mario Polisano

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