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Il rifugio "Ohana" chiede aiuto: oltre ottomila euro raccolti on line

La struttura rischiava di chiudere, schiacciata dai debiti

Quasi ottomila euro sono stati raccolti in meno di 24 ore dal rifugio "Ohana", che solo pochi giorni fa aveva lanciato un appello paventando il rischio di una chiusura di una struttura che attualmente ospita numerosi cani e in questi anni ha potuto salvare tanti animali da morte certa.

"Non c’è più tempo, non possiamo più aspettare. Le donazioni spontanee all’Oasi Ohana sono sempre meno e le spese, aumentando il numero di cani, aumentano sempre di più", denunciava sui social la volontaria e fondatrice Chiara Calasanzio.

Stando a quanto riportato sui propri social, il centro si era fatto carico di 5.600 euro di spese veterinarie e cibo ad aprile e oltre 6.400 euro a maggio.

Così Chiara si è rivolta ad una piattaforma di raccolta fondi e la risposta dei cittadini è arrivata in poche ore. 

"Vado a letto angosciata per gli oltre seimila euro di fatture accumulate in meno di un mese. Vado a letto dopo aver pubblicato, tardi, la raccolta fondi. Vado a letto con la paura di non riuscire a raccogliere tutto in tempo. Mi sveglio stamattina alle 7 e la raccolta fondi di 6mila euro è stata completata. La verità è che siete persone speciali, in questi 10 anni abbiamo saldato un rapporto di fiducia estrema".

La raccolta è comunque ancora aperta e sta sfiorando gli 8mila euro. 

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