Stabilizzazione dei precari della Asp, Pullara: "Dare avvio alle procedure"

Il deputato licatese ribadisce che ad oggi vi sono tutte le condizioni necessarie per procedere

(foto ARCHIVIO)

"Nessun alibi, né ritardi e atteggiamenti ostativi rispetto ai precari dell’Asp di Agrigento, ovvero gli ex Lsu oggi contrattisti che, da oltre vent’anni, assicurano quotidianamente il funzionamento delle amministrazioni ospedaliere e sanitarie". Ad affermarlo è Carmelo Pullara, vicepresidente della Commissione sanità all'Ars e capogruppo dei Popolari e Autonomisti.

“Il lavoro svolto sin dal mio insediamento - sottoliea Pullara - non ha trascurato l’annosa vicenda di questi precari - dice ancora -. Ricordo che, nel mese di ottobre 2018, la VI Commissione, su mia sollecitazione, audì l’allora commissario dell’Azienda sanitaria. In quella seduta emerse un chiaro percorso sulle prerogative in capo ai singoli precari, e sulle azioni da compiere perché si giungesse alla chiusura del precariato storico”.

Proprio da quesa audizione, dice Pullara, l’Assessorato regionale alla salute ha provveduto ad emanare nel luglio scorso una circolare a tutte le aziende, in merito alle procedure di stabilizzazione. 

“Ci troviamo pertanto un quadro delineato – conclude Pullara – ecco perchè non vorrei che, i prossimi incontri tra azienda e sindacati, diventino un nuovo luogo di oblio. L’Asp di Agrigento deve essere già pronta con il piano di stabilizzazione, ricordando che, la soluzione prospettata durante i lavori della VI Commissione, rappresentano - secondo la circolare assessoriale - un indirizzo corretto da seguire anche sotto il profilo economico”.

Il deputato, inoltre, interviene sulla scelta della giunta regionale di adottare un piano straordinario per il reperimento del personale medico per il sistema di emergenza - urgenza regionale, definendola "una scelta di buona prassi amministrativa".

“Sappiamo benissimo - afferma Pullara - che l’attuale situazione del sistema sanitario nazionale, in attesa delle procedure di mobilità e concorsuali, ha messo in ginocchio il sistema delle aree di emergenza urgenza. Già mesi addietro con una lettera indirizzata al ministro per la salute avevo in maniera dettagliata esposto questa stessa soluzione soffermandomi inoltre sul vantaggio di strutturare gli attuali convenzionati esterni, e utilizzare gli specializzandi per sopperire ai vuoti d’organico. Leggere dunque che l’Assessorato e la giunta regionale abbiano di fatto percorso quello che era un mio input - continua Pullara - non può che soddisfarmi, soprattutto per il servizio che riusciremo a rendere al cittadino e, principalmente al malato. La sinergia di idee volte a migliorare i livelli di assistenza e di cura non sono una battaglia politica ma un mero scambio di buone prassi tra chi, come me, è oggi parlamentare e l’organo esecutivo”.
“L’auspicio - conclude Pullara - è che in maniera celere si definiscano le procedure concorsuali, passando dalla mobilità alla definizione del personale medico in regime di comando. Tutto ciò è importante per seria programmazione e realizzazione dei nuovi nosocomi.”

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