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Premio “Borghi dei tesori”, si vota on line: ecco i luoghi della provincia in corsa per il titolo

In totale ci sono 28 progetti presentati in tutta la Sicilia. L’iniziativa intende promuovere progetti di restauro e di rigenerazione urbana che coinvolgano le comunità

E’ giunto alla seconda edizione il premio “Borghi dei tesori”, un contest per scegliere i due vincitori tra 28 progetti presentati in tutta la Sicilia. Ci sono anche dei Comuni dell’Agrigentino che partecipano alla competizione che si gioca con i voti on line. L’iniziativa intente promuovere progetti di restauro e di rigenerazione urbana che coinvolgano le comunità. Possono partecipare i Comuni membri della rete promossa dalla Fondazione “Le vie dei tesori 3 anni fa – che va crescendo di giorno in giorno dato che ad oggi i membri sono una cinquantina, di tutte e nove le province siciliane – ma anche associazioni ed enti dei territori coinvolti. L’anno scorso erano arrivati 18 progetti e il comitato scientifico dell’associazione ne aveva selezionati 2. Quest’anno ne sono giunti 28 e i vincitori saranno scelti attraverso un contest sui social al quale possono partecipare tutti (cittadini, follower, amici dei borghi) con il proprio voto. Due i premi previsti: uno da 3mila euro, sostenuto dall’associazione Borghi dei Tesori, l’altro da 5mila euro da Fondazione Sicilia che è stata vicina al Premio sin dal suo debutto. Si vota fino al 31 agosto sul sito www.leviedeitesori.com.

Ecco nel dettaglio i Comuni agrigentini per cui è possibile votare. 

Bivona. Murales e un nuovo pannello per valorizzare il quartiere La Batìa. 

E’ un antico quartiere di Bivona, salvato dal degrado e dall’abbandono da E’Ura, acronimo che sta per Urban Regeneration Art, che gioca con il significato dell’espressione siciliana “È ora”. Una esortazione all’azione che vuole essere un pungolo per la comunità. È con questo obiettivo che l’Associazione Sole sui Sicani propone un progetto per interventi di mantenimento dei murales già realizzati dagli artisti locali e per realizzarne di nuovi, sempre al bagaglio di tradizioni popolari. Si prevede anche di collocare nell’antico quartiere un pannello in maiolica con l’effigie di Santa Rosalia, patrona del piccolo comune. Il progetto prevede l’organizzazione di attività di promozione con eventi culturali, attività ricreative per i bambini e laboratori esperienziali con gli artigiani.

Burgio. Il restauro delle mummie preziose del Museo dei Cappuccini. 

Fu tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che i frati cappuccini di Burgio, dopo avere appreso la tecnica dei “colatoi” dai confratelli di Palermo, si dedicarono alla cura e alla conservazione dei corpi mummificati di religiosi e laici appartenenti alla loro comunità. Oggi la Aps Prospera Civitas del borgo dell’Agrigentino, intende realizzare un intervento di pulizia e restauro delle mummie ospitate nel museo allestito nel contesto architettonico della Chiesa e del Convento dei Cappuccini. Il progetto prevede l’allestimento a Burgio di un ambiente adeguato all’intervento, in modo da evitare di spostare altrove le preziose mummie. Insieme con la loro pulizia e il loro restauro, in programma c’è anche la pulitura e il restauro degli abiti e dei monili del corredo funebre. Alla fine dell’intervento, verranno ricollocate nel Museo delle Mummie di Burgio.

Caltabellotta. Il restauro del locale di accesso all’Eremo di San Pellegrino. 

È uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia, in uno dei borghi più antichi dell’Isola. Si tratta dell’Eremo di San Pellegrino a Caltabellotta: secondo la tradizione, è qui che il santo patrono sconfisse il drago famelico. Oggi, però, a causa delle infiltrazioni d’acqua, l’ingresso della struttura rischia di essere inibito. Il piccolo locale di accesso al piano nobile dell’edificio e alla balconata della chiesa, necessita al più presto di interventi. Si tratta, infatti, di un locale strategico per consentire la fruizione del complesso da parte dei visitatori. Ecco, dunque, il progetto proposto dall’Associazione Peregrinus che si occupa della valorizzazione e fruizione dei beni ecclesiastici del piccolo comune dell’Agrigentino; l’obiettivo è il restauro e recupero del locale di accesso, con una particolare attenzione alla riparazione delle lesioni della volta per la sua messa in sicurezza.

Cammarata. Pannelli braille e sistema audio per un turismo più inclusivo. 

Un cammino per tutti, con un itinerario assolutamente inclusivo alla scoperta del borgo dell’Agrigentino a quasi settecento metri di altitudine sul livello del mare. Destinato a ipovedenti, ciechi, ma anche normodotati, il progetto proposto dal Comune di Cammarata è incentrato sul percorso che si snoda lungo via Roma, da Piazza degli Agostiniani scalzi alla piazzetta antistante la Torre del Castello. I tesori di Cammarata che si incontrano lungo il tragitto saranno raccontati da tabelle esplicative e da speciali pannelli in braille; ci sarà anche la possibilità di accedere a informazioni più approfondite grazie a un sistema audio dotato di cuffie, anche questo di facile utilizzo per ipovedenti e ciechi, in virtù di speciali tastiere e comandi. Tutto il percorso verrà dotato di apposite strisce collocate sulla pavimentazione, che guideranno anche chi non vede.

Montevago. Una “scatola del tempo” per valorizzare la storia del paese.

Una “scatola del tempo” dalla quale fare uscire i personaggi più rappresentativi della storia di Montevago; e un percorso di educazione alla Terra con attività di sensibilizzazione ambientale incentrate sulla sostenibilità. Questi i punti cardine del progetto proposto dal Comune di Montevago per la realizzazione di programmi di educazione al patrimonio storico, culturale e ambientale, rivolti agli alunni della scuola primaria e secondaria. Teatro delle attività sarà l’antica Montevago distrutta dal terremoto del ’68: dal museo en plein air dei “percorsi visivi” al Baglio Ingoglia, passando dai ruderi della Chiesa Madre, oggetto di un recente intervento di recupero, fino alla Villa di lu Chiuppu, da dove si può godere un bellissimo panorama sulla Valle del Belìce. L’obiettivo è rendere i giovanissimi cittadini di Montevago consapevoli del proprio patrimonio, per proteggerlo e tutelarlo.

Naro. Un cannocchiale e una panchina gigante sul belvedere della Valle del Paradiso.

Una panchina gigante decorata dagli artisti locali e arricchita da citazioni e poesie di autori del territorio, piante in vaso e un cannocchiale panoramico per ammirare la Valle del Paradiso. È il progetto del Comune di Naro, per riqualificare un luogo simbolo come “u’ carminu”, il belvedere, fulcro della vita del paese. Da qui, nel giorno di Pasqua, viene benedetta la campagna ricca di mandorleti, uliveti e vigneti ed è qui che si riunisce la comunità della cittadina che Federico II di Svevia nel 1233 volle “Fulgentissima”. L’intervento si inquadra nella più complessiva riqualificazione di piazza Crispi e del belvedere che sarà dotato di un’adeguata cartellonistica descrittiva.

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