Nel ricordo di Paolo Bongiorno, la Cgil: "E' il nostro faro guida"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La CGIL non manca di ricordare e commemorare i “suoi morti” e il 27 settembre è un giorno che merita una riflessione in tal senso.

Era, infatti, la sera del 27 settembre del 1960 quando, a Lucca Sicula, un vile commando mafioso uccideva barbaramente Paolo Bongiorno, Segretario della locale Camera del Lavoro.

L’impegno di quest’uomo a difesa dei lavoratori con il Sindacato e all’interno del Partito Comunista,  dove aveva militato fin dal 1944, lo portarono ad essere scelto come candidato Sindaco del Partito nelle elezioni che avrebbero dovuto tenersi nel novembre di quello stesso anno e che nelle intenzioni di chi lo aveva scelto avrebbe dovuto essere l’occasione giusta per una serie di cambiamenti sia a livello politico che, soprattutto, etico sociale .

Come si apprese da una lettera che Paolo stesso aveva scritto, avrebbe dovuto riunire i lavoratori per lo sciopero generale del 1 ottobre, ma non farà in tempo né ad organizzare tale evento né ad essere eletto.

A questa figura, di eroe suo malgrado, il Sindacato vuole perciò dedicare come ogni anno una riflessione perché la libertà intellettuale e morale di uomini come Paolo Bongiorno possa diventare il faro che guida il nostro agire in un mare sempre più in tempesta e in cui, fuori di metafora, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, acquisiti in anni di lotta, sono quotidianamente messi in discussione.  

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