Marevivo: "Raccolti 500 kg di rifiuti in soli 100 metri di spiaggia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Un bottino di rifiuti impensabile quello rinvenuto sulla spiaggia di Palma di Montechiaro nel corso della giornata ecologica del 7 dicembre promossa dall’associazione ambientalista Marevivo Onlus con gli studenti dell’Istituto superiore "Odierna" per fronteggiare l’inquinamento delle spiagge causato dagli ultimi alluvioni che hanno colpito l’Italia, dal Nord al Sud. È stato un colpo al cuore per moltissimi italiani ritrovare le spiagge invase da milioni di rifiuti trascinati dai fiumi e dalle correnti, disastro che si aggiunge anche alle rovinose perdite provocate dalle inondazioni a danno di numerosi settori produttivi. “Uno stato di crisi che preoccupa e muove le coscienze – afferma Fabio Galluzzo delegato Marevivo Sicilia – che spinge alla riflessione, ma anche al buon senso e all’impegno. Ecco perché ogni giorno siamo presenti sul campo con tante iniziative che coinvolgono giovani, insegnanti e famiglie per sensibilizzare tutti a nuovi modelli di vita, più equilibrati e responsabili, consapevoli che questi calamità ambientali sono originati da un sistema oramai sovvertito dal comportamento umano”
La giornata è frutto di un progetto di alternanza scuola-lavoro che Marevivo sta portando avanti con gli studenti dell’Istituto Superiore G. B. Odierna di Palma di Montechiaro e che prevede una sessione dedicata al campionamento e al monitoraggio del “beach litter”, utilizzando un protocollo finalizzato alla trasmissione dei dati ad un ente di ricerca che raccoglie ed analizza i risultati provenienti da tantissime località allo scopo di analizzare lo stato di salute del mare, trovare nuove misure d’intervento e ridurre l’impatto. Il transetto di 100 metri installato sulla spiaggia di Marina di Palma di Montechiaro ha delimitato oltre 500 kg di rifiuti di ogni genere tra i quali predominavano i polimeri. Gli studenti coinvolti e guidati da due esperti operatori di Marevivo, Marco Gagliano e Gerlando Siragusa, hanno raccolto, catalogato e pesato tutto quanto si trovava nel quadrato e con immenso stupore hanno verificato l’incredibile quantità di rifiuti presenti e soprattutto quanti di questi materiali rivestivano caratteristiche molto inquinanti e tempi di biodegradabilità lunghissimi. Cento metri di spazio per centinaia di rifiuti, che ne deturpano bellezza ed equilibrio! Un’esperienza unica per i giovani studenti coinvolti, che hanno trasformato una giornata di pulizia in un momento di studio ed apprendimento sullo stato del mare, sull’incidenza dell’inquinamento e sulla necessità d’impegnarsi in prima persona nel rispettare l’ambiente. 

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