Ospedale di Ribera, l'ex sindaco Carmelo Pace: "Tutto è stato rimesso in gioco"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

#rivogliamolospedale
È doveroso pubblicamente ringraziare i cittadini, i movimenti e le istituzioni del territorio che stanno portando avanti una protesta democratica e civile.
“Caserma Vuota” “ Ospedale da Campo”  
Sono appellativi che purtroppo ultimamente abbiamo sentito ,troppe volte, nel tentativo (INGENEROSO )di denigrare l’eroico servizio svolto , fino ad oggi, da tutto il personale del nostro nosocomio.
È giusto ricordare, invece, che proprio grazie al personale in servizio, fino a pochi giorni fa, nel nostro ospedale si poteva essere ricoverati in medicina e subire interventi chirurgici con le sale operatorie e i reparti aperti alla popolazione.
Fino a pochi giorni fa erano attivi 30 posti di riabilitazione.
Fino a pochi giorni fa la tac era accessibile a tutti, non soltanto ai Covid.
Fino a pochi giorni fa al pronto soccorso si salvavano vite umane ( e abbiamo anche testimonianze dirette)
Da qualche giorno questo non è più possibile nonostante le promesse e gli impegni assunti per il mantenimento di tutti i reparti e per il potenziamento del nostro ospedale.
Giova ricordare anche che dopo la chiusura del pronto soccorso e degli altri reparti era calato un silenzio assordante, nessuno doveva parlare, bisognava stare muti .
Dovevamo quasi gioire ed esultare ( o rassegnarci) per aver ottenuto la certezza che presto potremmo ricevere cure per la Malaria e nulla più.
È stata la protesta vibrata e democratica dei cittadini , scaturita anche da eventi tragici, che sta rimettendo tutto in gioco e sta facendo correre ai ripari chi ha la responsabilità di assicurare un servizio pubblico essenziale al nostro comprensorio.
Non bisogna mollare .
Andiamo avanti a testa alta.

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