menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ordinanza del sindaco Miccichè: "Divieto di coltivazione e vendita di fave e piselli"

I titolari attività commerciali, dovranno esporre un apposito cartello di dimensioni minime di cm. 30 x 40

Nuova ordinanza da parte del sindaco di Agrigento, Franco Miccichè. E' stata vietata, tranne in alcuni specifici casi, la vendita di fave e piselli. "Considerata la necessità di tutelare la salute e la vita di singoli soggetti affetti da 'favismo' - si legge in una nota -  nonché per prevenire problematiche riferibili ad una generalità indistinta di cittadini affetti da tale patologia vieta, nell’ambito territoriale del comune di Agrigento, la coltivazione di fave e piselli limitatamente' entro 300 metri di raggio in linea d’aria dal perimetro di cinta e all’interno dei sotto elencati immobili:  presidi ospedalieri, case di cura, strutture sanitarie pubbliche e private e istituti di ricerca;  istituzioni scolastiche pubbliche e private e di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole materne; edifici pubblici statali, compresi gli uffici giudiziari e le carceri, regionali, provinciali e comunali, compresi i cimiteri; gli stadi, le chiese parrocchiali, gli uffici postali". 

L'ordinanza impone ai titolari di tutte le attività commerciali, sia su sede fissa, compresi i pubblici esercizi che i ristoranti, sia su aree pubbliche o private, i quali servono o pongono in vendita fave fresche sfuse, ne danno corretta pubblicità esponendo un apposito un cartello di dimensioni minime di cm. 30 x 40 con la seguente dicitura: "Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo in questo esercizio commerciale sono esposte fave fresche sfuse".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento