Un'opera d'arte in piazza Parlamento per ricordare il naufragio del 2013

L'installazione si compone anche di una barca approdata a Lampedusa nel 2009 con duecento migranti

Un'opera d'arte in ricordo della tragedia del 3 ottobre 2013 e dei 366 uomini, donne e bambini di nazionalità eritrea che persero la vita a 800 metri dall'isola dei Conigli di Lampedusa. Ma anche in memoria dei diciottomila migranti che dal 2013 sono morti nel Mediterraneo. Si chiama "Acqua passata" l'opera d'arte che verrà presentata - dal presidente della fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè, e dal direttore generale, Patrizia Monterosso, - a piazza del Parlamento il prossimo primo ottobre.

L'installazione ideata e realizzata dall'artista Cesare Inzerillo e da Monterosso, con la collaborazione del Comune di Lampedusa e Linosa, dell'assessorato alle Culture del Comune di Palermo, del Centro regionale per la Progettazione e per il Restauro e di Snapshots from the borders. "Acqua passata non rappresenta la realtà, ma la presenta e ne individua la follia", affermano gli organizzatori. L'opera si sviluppa su un modulo rettangolare di 26 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza ed è allestita su piazza del Parlamento (luogo di transito di centinaia di cittadini e di visitatori) dove resterà visibile fino al 30 ottobre.

L'installazione si compone di una barca approdata a Lampedusa nel 2009 con duecento migranti e del gigantesco Calcio Balilla, dell'artista Cesare Inzerillo, proveniente dalla mostra itinerante, Museo della Follia. I visitatori potranno leggere su un totem presente nello spazio dell'allestimento una descrizione puntuale e dettagliata dell'opera a firma della giornalista e storica dell'arte Valentina Bruschi.

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