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Venerdì, 14 Giugno 2024
Il progetto

Open studi aperti, inaugurata la mostra di architettura nell'atrio del Comune di Sciacca

Il presidente dell'Ordine, Rino La Mendola: "La Città delle Terme diventa una vetrina nazionale"

Ieri sera, nell’atrio del Municipio di Sciacca, è stata inaugurata Open studi aperti, la mostra di architettura che si svolge in contemporanea su tutto il territorio nazionale.

Organizzata dall’Ordine degli architetti, con i lavori coordinati Michele Ferrara, vicepresidente dell’Ordine; da Salvatore Porretta e Giacomo Cascio, rispettivamente tesoriere e consigliere dell’ordine, con la supervisione del presidente Rino La Mendola, la manifestazione coinvolge ben diciotto studi dell’Agrigentino in un contesto in cui l’architettura sposa l’arte e la musica e incontra i cittadini.

"Per due giorni – afferma Rino La Mendola – Sciacca diventa la vetrina nazionale della buona architettura prodotta in provincia di Agrigento. La scelta di Sciacca come sede di Open Studi Aperti non è affatto casuale perché proprio nella Città delle Terme rileviamo una notevole sensibilità nei confronti dell’architettura di qualità. L’obiettivo della manifestazione è far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico, avvicinando il cittadino all’architetto così da far comprendere l’importanza della buona architettura per la qualità della nostra città che si traduce nella qualità della nostra vita”.

Presenti al taglio del nastro, fra gli altri, il sindaco di Sciacca, Fabio Termine; il presidente del consiglio comunale saccense, Ignazio Messina nonchè il deputato e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. Nastro che è stato sceso dall’alto del palazzo comunale dalla squadra di edilizia acrobatica.

Durante i lavori, aperti dalla lettura di un brano a cura dell’architetto Salvatore Catanzaro, l’artista Angelo Adriano Morrealese ha donato all’Ordine degli architetti una scultura realizzata in cedro del Libano, una scelta del legno non casuale, spiegano gli organizzatori, attraverso la quale l’artista mira a riavvicinare l’uomo alla natura.

Open Studi Aperti, d’altronde, “si prefigge di presentare iniziative architettoniche e artistiche – commenta Michele Ferrara - per sensibilizzare le persone al bello, all’arte e all’architettura” e “a differenza degli altri Ordini, che hanno aderito a Open – aggiunge Giacomo Cascio - l’Ordine di Agrigento accomuna l’evento in un’unica location coinvolgendo 18 studi dell’Agrigentino” ed è proprio l’atrio del Comune che ospita “i progetti redatti dagli architetti – dichiara Salvatore Porretta – così da coinvolgere i cittadini e spiegare loro come si svolge la professione dell’architetto”.

La serata è proseguita con le letture drammatizzate a cura della Compagnia dell’Isola e con un momento musicale con i Los Tzingarò Manouche durante il quale si è svolta l’esibizione di tango argentino di Piero Fiaccabrino e Tonia Lombardo.

Open Studi Aperti proseguirà anche oggi con un seminario coordinato da Giacomo Cascio; con la conferenza sul tema "Architettura necessaria" durante la quale relazioneranno gli architetti Fabio Alfano e Cinzia De Luca.

Alle 12,30 Gaspare Mirrione Legnami e l’architetto Dario Di Bella illustreranno la casa di legno e subito dopo l’ingegnere Gaetano Ivan Mirisola (Sam) e Fabio Tosto (Edilizia acrobatica) parleranno di Materiali riciclati per inerti e calcestruzzo.

Alle 17, è prevista l’apertura della mostra a cura di Salvatore Porretta mentre alle 20,30, dopo le letture drammatizzate della Compagnia dell’Isola, a intrattenere il pubblico saranno gli Sciarrabbà – Acoustic Time”.

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