"Offese sessiste e molestie a una dipendente", a giudizio direttore negozio

Alessandro Gallo, 51 anni, fu licenziato dopo un procedimento disciplinare

Etichettava i suoi collaboratori come “finoc…” o “zoc…” e nei confronti di una dipendente si sarebbe spinto al punto da tentare un palpeggiamento e un contatto fisico non gradito. Per l’ormai ex direttore di un negozio, nel frattempo licenziato per giusta causa dell’azienda dopo un procedimento disciplinare, è arrivato agli sgoccioli anche il processo penale nel quale è imputato di abusi sessuali e maltrattamenti.

Si tratta di Alessandro Gallo, 51 anni. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2014. Ieri mattina, davanti al collegio di giudici presieduto da Luisa Turco (a latere Enzo Ricotta e Rosanna Croce), è stata ascoltata una cassiera del negozio, che nel frattempo è stata trasferita in un punto vendita di Siracusa, città di cui è originaria.

A chiamarla a testimoniare il difensore di Gallo, l’avvocato Olindo Di Francesco. “Non ho mai notato che la collega (di cui fa il nome) fosse stata vittima di approcci molesti da parte del direttore. Che rapporti avevamo? Normali rapporti fra colleghe, lei non mi confidò nulla. Lo scoprii quando fui convocata dall’azienda che avviò un procedimento disciplinare nei confronti del direttore”. Gallo, secondo quanto avrebbe accertato l’inchiesta, avrebbe anche maltrattato alcuni dipendenti insultandoli pubblicamente.

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La cassiera chiamata a testimoniare prima sminuisce ma poi, sollecitata dal pubblico ministero Salvatore Vella, aggiunge qualche elemento di conferma all’ipotesi accusatoria. “I rapporti fra il direttore e i colleghi erano normalissimi, magari qualcuno equivocava uno scherzo per qualcosa di diverso. È capitato in una circostanza che Gallo abbia etichettato come ‘finocchio’ un addetto alle vendite che ci è rimasto male ma in realtà era un modo di scherzare”. 

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