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Cucina, il cocktail al melone Cantalupo realizzato da una studentessa licatese conquista gli chef stellati

Si tratta di Matilde Faraci dell’istituto alberghiero “Filippo Re Capriata” che ha partecipato al contest della Onlus Peppino Falconio. In giuria Pino Cuttaia e Toni Lo Coco. In palio un master gratuito di perfezionamento

La studentessa licatese Matilde Faraci conquista la giuria e ottiene un master gratuito di perfezionamento in cucina grazie al suo cocktail al melone Cantalupo. 

Matilde figura tra gli allievi degli istituti alberghieri siciliani scelti dagli chef stellati Pino Cuttaia e Toni Lo Coco nell’ambito dell’iniziativa formativa promossa dalla Onlus Peppino Falcinio, dedicata ai giovani talenti in cucina. Matilde Faraci è stata l’unica studentessa della provincia di Agrigento a conquistare un posto per il prestigioso master al quale prenderanno parte altri ragazzi provenienti da Palermo, Erice e Mistrettta. Alle prove finali hanno partecipato 10 alunni i provenienti dagli istituti  alberghieri dell’intera isola.

Pino Cuttaia e Toni lo Coco li hanno individuati ricercando per prima cosa l’attitudine ad intraprendere questo tipo di mestiere e poi i richiami, nelle elaborazioni, ai territori di provenienza. I quattro alunni selezionati l’indirizzo cucina e l’indirizzo sala-bar, novità introdotta in questa edizione. La madrina dell’evento è stata l’attrice e scrittrice Chiara Francini. 

Matilde Faraci ha presentato alla commissione lo “Sweet melon” a base di centrifugato di melone Cantalupo di Licata, vodka al melone, gin, succo di limone, sciroppo ai fiori di sambuco, foglie di menta e spumante brut.

La studentessa licatese e gli altri 3 vincitori sosterranno un master formativo presso alcuni ristoranti stellati dell'associazione “Le soste di Ulisse”.  Potranno inoltre iscriversi gratuitamente al primo anno dei corsi di laurea di scienze e culture gastronomiche per la sostenibilità, turismo sostenibile, scienze e tecnologie alimentari e viticoltura ed enologia messi a disposizione dall'Università degli studi di Teramo.

“Ai ragazzi – ha detto lo chef due stelle Michelin e presidente dell’associazione “Le soste di Ulisse” Pino Cuttaia – voglio dire che senza passione al primo ostacolo si molla questo mestiere. E alla base deve esserci la cultura e lo studio, con cui si diventa grandi professionisti. La ristorazione  è cambiata ed oggi è la sintesi di tanti mestieri. A questi giovani dico di avere sete di imparare, cultura del lavoro. Di non avere fretta e soprattutto di non guardare l’orologio perché un buon risultato non ha tempo. Cogliete opportunità come quella messa a disposizione della Onlus Peppino Falconio, tenendo ben presente le nostre tradizioni e il nostro Made in Italy”.

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