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Domenica, 29 Maggio 2022
Attualità Siculiana

Màkari, “Siculiana menzionata solo per una battuta sulla mafia”: il disappunto del sindaco

Il primo cittadino Peppe Zambito scrive una lettera a Gaetano Savatteri, autore dei racconti da cui è tratta la fiction di Rai Uno, per esprimere il disagio della sua comunità

"Siculiana è stata menzionata soltanto con una battuta riferita ad una ditta in odore di mafia”: il sindaco Peppe Zambito racconta la propria amarezza in una lettera indirizzata all’autore dei racconti da cui è tratta la fiction "Màkari". Il primo episodio della seconda stagione, andato in onda in prima serata lunedì 7 febbraio, è stato girato nell'Agrigentino che ha avuto una straordinaria visibilità a livello nazionale. 

"Caro Gaetano - scrive il sindaco Zambito rivolgendosi allo scrittore - mi legano a te una sincera amicizia e la convinzione che la cultura sia il canale privilegiato per un vero cambiamento della nostra terra. Abbiamo condiviso tanti momenti di incontro e di racconto della Sicilia, appuntamenti con i libri e non solo. Ogni volta hai saputo esprimere l’amore che ti lega alle tue radici, che sono anche le mie. 
Sono sinceramente contento per il successo di Màkari e sono convinto che saprai regalarci, con la tua scrittura, tante nuove emozioni. 
L’ultima puntata della serie è stata una grande occasione per mostrare le bellezze del nostro territorio, i tuoi personaggi si sono mossi dentro panorami straordinari che ci appartengono. 
Tuttavia, da sindaco di Siculiana, ho il dovere di rappresentarti il mio disagio, e quello della mia comunità, nel constatare che il mio paese, nel corso della puntata di lunedì scorso, è stato menzionato esclusivamente con una battuta riferita alla mafia.  
Non voglio fare polemica o entrare in una dialettica retorica su un fenomeno che, purtroppo, riguarda la Sicilia e oltre. Ma semplicemente ho provato dispiacere perché ho “letto” un pregiudizio che ha già segnato tristemente il mio paese. Dispiacere perché dentro ad un contesto che raccontava, finalmente, un patrimonio inestimabile di bellezza di Agrigento e dintorni. Dispiacere perché forse sarebbe bastato un nome di fantasia. Dispiacere perché, ancora una volta, il binomio Siculiana-mafia è prevalso sul binomio Siculiana-bellezza. 
Caro Gaetano, conoscendoti non ho alcun dubbio che si sia trattato di una semplice battuta e che non c'era nessuna volontà di penalizzare la nostra comunità. 
Mi piacerebbe averti ospite a Siculiana, per fare un giro nel centro storico, uno scatto nel borgo marinaro di Siculiana Marina, una passeggiata nella riserva naturale di Torre Salsa. 
Intanto, con l’amico Salvatore Schembri, abbiamo immaginato i tuoi personaggi dentro scorci della mia cittadina: chissà che non sia di buon auspicio per nuove e importanti storie di Saverio Lamanna". 

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