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Sabato, 24 Febbraio 2024
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Una panchina rossa per non dimenticare la violenza sulle donne: la donazione del Leo club al centro “Telefono aiuto”

La presidente Marta Castelli ha ribadito l’importanza di affidarsi ad esperti capaci di offrire ascolto e assistenza per combattere gli abusi

Il Leo club “Agrigento host” ha donato una panchina rossa al centro antiviolenza e antistalking “Telefono aiuto” per non  dimenticare la piaga della violenza sulle donne.

“La donazione – ha detto Marta Castelli, presidente del Leo Club agrigentino per l’anno sociale in corso – è per noi un simbolo di testimonianza e lotta viva alla  violenza sulle donne. Già lo scorso 20 agosto, durante la cerimonia del passaggio di campana che ha dato inizio alla mia presidenza, ho ufficializzato la donazione al Centro antiviolenza della nostra città. Sensibilizzare è fondamentale perché quando si parla di violenza sulle donne troppo spesso si pensa solamente a stupri e lividi ma alle violenze sessuali e fisiche si aggiungono anche le verbali e psicologiche, le attenzioni indesiderate, le attenzioni non prestate quando necessarie e le disparità di diritti e trattamenti.

È di assoluta importanza che anche gli uomini abbiano partecipato all’evento perché la violenza sulle donne è una battaglia che non ha genere. Inoltre noi del Leo club siamo soddisfatti del fatto che si parli di questi temi non soltanto in occasione di date simbolo come l’8 marzo per la festa delle donne o il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma che appunto si realizzino eventi anche in altre giornate. È importante tenere alta l’attenzione perché, purtroppo, questi episodi avvengono anche ambienti familiari. Tant’è che durante i mesi di lockdown sono aumentati gli abusi domestici, costringendo le vittime all’isolamento fisico e psicologico. Chi denuncia o si separa dal partner violento, non sempre è tutelato. Anzi, non sono rari i casi in cui si viene criticati o abbandonati perché rei di screditare il ‘buon nome’ della famiglia. Bisogna organizzare eventi, a partire dalle scuole, perché fin da piccoli bisogna rinnegare ogni forma di abuso. Allo stesso tempo è necessario assicurare pene certe ai violenti e protezione alle vittime e ai figli: solamente così si incentiveranno a esporsi affrontando la paura. Infine, ci teniamo, ancora una volta, a ringraziare l’associazione antiviolenza e antistalking ‘Telefono aiuto’ di Agrigento ricordando che è possibile stabilire un contatto chiamando lo 0922 22922”.

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