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Lampedusa, il ministro Bianchi parla agli studenti: “La pace è l'unica via per lo sviluppo”

Da oggi a sabato 30 aprile l’isola ospita il meeting internazionale che vedrà la partecipazione di illustri personalità. Sono 20 mila i ragazzi in fuga dalla guerra accolti nelle scuole italiane

,Il Governo non è assente. C'è e vi ascolta. Ascolta un territorio, Lampedusa, che pratica la pace. Il Paese ha bisogno di trovare la pace che passi proprio per il Mediterraneo. La scuola d'Italia non è ferma, ha reagito prima allo choc della pandemia e poi all'insensata guerra in Ucraina. Sono 20 mila i ragazzi accolti nelle nostre scuole e anche se c'è la difficoltà della lingua, occorre capirsi e comprendersi. Cioè prendersi insieme. E per un cammino di pace occorre la scuola che è il luogo in cui si studia per comprendere le parole". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo da remoto al liceo Scientifico Pirandello di Lampedusa dove è in corso l'iniziativa "Studenti di Lampedusa e Linosa, ambasciatori di pace", nell'ambito della tre giorni di eventi "Lampedusa, isola di pace - meeting internazionale nel cuore del Mediterraneo".

Il sindaco delle Pelagie, Salvatore Martello, ha focalizzato l'attenzione non soltanto sulle problematiche della scuola e dell'insularità, ma anche sui trasporti, sul caro gasolio che mette in ginocchio i pescatori e sui rincari dell'energia. "Vi consegniamo questo progetto di ambasciatori della pace - ha spiegato Martello - . E' importante che i nostri studenti escano fuori da Lampedusa e portino altrove l'esperienza di questa isola. Solo così possiamo dire di avere un'Italia unica, senza differenze fra Nord e Sud. Ma quest'isola non può e non deve essere lasciata sola".

Il ministro dell'Istruzione s'è detto disponibile ad organizzare una visita a Lampedusa ed ha garantito attenzione. "Questo è un Governo molto attento alle isole, mi farò portatore delle istanze avanzate. La frontiera non è un luogo di divisione, ma di unità e verrò presto a toccare con mano le esigenze".

Lampedusa Isola di pace

"E' bello che i giovani delle scuole di Lampedusa si facciano ambasciatori di pace. E' un'iniziativa che anche la Chiesa cattolica ha accolto e speriamo possa servire per diffondere il messaggio della pace in questo mondo angariato dalle guerre". Ha detto invece don Luca Camilleri, responsabile dell'ufficio per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso dell'arcidiocesi di Agrigento che è intervenuto al posto dell'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano. "Il messaggio lanciato oggi è di solidarietà fra i popoli, di accoglienza che sono requisiti necessari per la pace - ha spiegato don Luca Camilleri - . La pace si costruisce, come insegna papa Francesco, su alcuni pilastri: verità, giustizia, amore e libertà. Se non ci sono queste condizioni, la pace non si potrà mai realizzare"

"Per costruire la pace dobbiamo lavorare oggi sulle ingiustizie. E' importante coinvolgere i giovani, ma non soltanto su questa isola. Stiamo vedendo quello che sta accadendo in Ucraina, ma non vogliamo dimenticare quanti, fra poco, inizieranno ad arrivare con i viaggi della speranza. Chiediamo che tutti abbiano lo stesso trattamento, senza discriminazione". Lo ha detto Tareke Brhane, presidente del comitato 3 Ottobre.
"Stesso trattamento dunque e come abbiamo visto, in questi giorni, alcune ong chiedono di abolire le navi quarantena perché per i richiedenti asilo o rifugiati ucraini non vengono applicate - ha spiegato Tareke Brhane - , quindi o le applichi a tutti o è discriminazione istituzionale. Bisogna sederci ad un tavolo per gestire questo fenomeno complesso e ricco di sfaccettature. Oggi è una giornata importante perché abbiamo, tutti, bisogno di pace e siamo stanchi di contare i morti in mare e queste violenze che, ad oggi, non hanno una risposta concreta di aiuto. Domani deve essere un giorno migliore per tutti".

"Gli studenti di Lampedusa e Linosa devono avere le stesse opportunità e le stesse occasioni di crescita e conoscenza di tutti gli altri studenti italiani. Non possiamo più accettare disparità, vogliamo essere protagonisti, l'Erasmus deve arrivare anche a Lampedusa...". Lo ha detto il sindaco delle Pelagie, Salvatore Martello, a margine del primo appuntamento de “Studenti di Lampedusa e Linosa, ambasciatori di pace": iniziativa a cui sta partecipando anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "La pace - ha concluso Martello - si costruisce passo dopo passo, è importante che i nostri ragazzi crescano avendo ben radicati i valori della solidarietà e del rispetto dei diritti umani".

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