Sabato, 24 Luglio 2021
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“Lampedus’amore”, conclusa la quinta edizione del premio dedicato a Cristiana Matano

La giornalista morì al termine di una malattia nel 2015: momenti di spettacolo e di riflessione sulla maggiore delle Pelagie. Ecco tutti coloro che sono stati insigniti

Cristiana Matano

Si è concluso "Lampedus’amore”, il premio giornalistico internazionale intitolato alla giornalista Cristiana Matano, scomparsa nel 2015 in modo tragico dopo una grave malattia.

L'iniziativa si è svolta sull'isola maggiore delle Pelagie, tanto amata dalla cronista del Giornale di Sicilia. Oltre alla consegna di riconoscimenti giornalistici che sono andati a Lamberto Rinaldi di Stampa Critica;  Salvatore Aloise di Arte Journal; Sara Giudice di Piazza pulita (La7) e Sabrina Pisu de L'Espresso, sono stati consegnati alcuni premi speciali, come quello assegnato a Medici Senza Frontiere, agli studenti delle Pelagie che hanno preso parte al corso di formazione sul giornalismo e alle eccellenze lampedusane e anche al capitano Marco La Rovere, comandante della compagnia carabinieri di Agrigento. L'uffciale dell'Arma dei carabinieri è stato insignito - nell'ambito del premio giornalistico internazionale intitolato a Cristiana Matano - con la seguente motivazione: "Ha curato la comunicazione sui principali fatti di Lampedusa, portando lustro all'Arma dei carabinieri e all'intera isola. Interfacciandosi con i giornalisti della provincia e dell'intera nazione, mostrando grandi capacità comunicative, il capitano La Rovere ha riferito sui risolti casi di microcriminalità che hanno restituito, dopo uno spropositato allarme sociale, senso di sicurezza e tranquillità a isolani e turisti”.

Si sono svolti anche alcuni momenti di grande spettacolo, come il concerto di Mario Venuti, lo spettacolo "Refugees…Il respiro dei migranti”. A portare un po' di leggerezza il duo dei "Sansoni".  La conclusione della manifestazione è stata affidata anche a un toccante video-messaggio del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

“Sono serviti – ha detto alla fine Filippo Mulè, presidente dell’associazione Occhiblu Onlus che organizza 'Lampedus’amore' - tanto impegno e anche un pizzico di incoscienza per continuare il nostro progetto che, dal 2016, disegna un percorso culturale, morale e sentimentale in un'isola che è crocevia e ombelico del mondo. La sesta edizione, tornata alla tradizionale data di luglio, è stata una delle più ricche per qualità dei partecipanti e presenza di spettatori, nonostante il rispetto delle limitazioni anti-covid. Abbiamo ricordato Cristiana, forse come sarebbe piaciuto a lei, evidenziando l'importante lavoro svolto dal buon giornalismo e raccontando i valori della solidarietà e del dialogo. Senza cultura e confronto non può esserci rilancio né ripartenza, ed è su questo mare che Lampedus'Amore vuole continuare a navigare”.

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