Arte, bellezza e nuova vita: Grotte un museo en plein air

Si chiama "La Biddina", l'associazione di alcuni giovani professionisti di Grotte che ha dato nuova linfa vitale ed artistica al piccolo paese collinare in provincia di Agrigento

Chi lo avrebbe mai detto che la piccola Grotte potesse diventare un museo en plein air, con 15 opere d’arte che abbelliscono il volto del paesino in provincia di Agrigento; il dato ancor più entusiasmante è che tale rinascita artistica e culturale si deve ad un gruppo di giovani che insieme hanno dato vita all’associazione “La Biddina”.

Un gruppo di trentenni  laureati che ha deciso di tornare nel proprio paese di origine e di dargli nuova linfa vitale e slancio. Grotte, un piccolo centro collinare di poco più di 5 mila abitanti oggi è alla ribalta dell’arte contemporanea grazie ai giovani della Biddina: Nino Caltagirone, Antonio Licata, Filippo Lo Presti e Alessandra Marsala. L’Associazione non ha alcuno scopo di lucro e intende contribuire fattivamente alla valorizzazione del territorio e al coinvolgimento della collettività attraverso la promozione, nonché la realizzazione, di attività culturali, artistiche e di utilità sociale.

Quest'anno l’associazione festeggia due anni di attività, il centro storico nella frazione di San Nicola è stato rigenerato nel corso di questo periodo dall'intervento di diversi street artist che ne hanno fatto un piccolo museo a cielo aperto con circa quindici opere disseminate per le strade, già l'anno scorso ci furono i primi interventi di street art. Gli artisti che quest'anno hanno lasciato la loro impronta sui muri di Grotte sono: Antonio Curcio, Antonio Fester Nuccio, Giusi Di Liberto, Alessandra Di Paola, Ema Jons, Alberto Ruce e Gutan. Lo scorso anno hanno dipinto: Ligama, Demetrio Di Grado, Luvi e Make.

La Biddina sta anche organizzando due festival uno artistico  e un altro di teatro facendo rete sul territorio con altri paesi del comprensorio e con le associazioni.

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Ma non promuove solo bellezza visiva; lo scorso anno in occasione delle celebrazioni del 74° Mandorlo in Fiore, i giovani visionari dell'associazione sono stati promotori di una splendida operazione sociale e di un momento di integrazione e sensibilizzazione con il progetto  “L’arte di resistere” in collaborazione con il gruppo Dance Well, un laboratorio di musico terapia per soggetti affetti dal mordo di Parkinson a cui hanno potuto partecipare centinaia di agrigentini coordinati da oltre 90 soggetti partecipanti al progetto pilota e provenienti da Bassano del Grappa, e culminato in uno spettacolo finale nella straordinaria cornice del Museo Archeologico Griffo di Agrigento.

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