Il Giardino della Kolymbetra: le curiosità sulla piscina degli dei

La storia di un luogo magico e incatato custodito all'iterno della Valle dei Templi e che ancora oggi è paradiso di piante e angolo di frescura e ristoro

Agrigento è un piccolo grande scrigno che racchiude al suo interno preziosi tesori tutti da scoprire, tra questi il più conosciuto è indubbiamente la Valle dei Templi, patrimonio UNESCO e simbolo di una cultura millenaria, nonché icona della stessa città; chi pensa ad Agrigento immediatamente pensa alla Valle dei Templi.

Ma potremmo quasi dire che la stessa Valle è uno scrigno da scoprire, infatti oltre ai suoi maestosi templi, accoglie al suo interno anche il meraviglioso Giardino di Kolymbetra, famoso per la presenza di antichi ipogei, chiamati anche Acquedotti Feaci, risalenti al lontano V secolo a.C., che avevano il compito di alimentare l’antico bacino del giardino.
Già in testi antichissimi come quelli di Diodoro Siculo se ne trova traccia, raccontandoci come il tiranno Terone commissionò all’architetto Feace la progettazione di un sistema idrico per l’antica città di Agrigento.
Le acque convergevano in una grande vasca, detta Kolymbetra, ovvero in greco “piscina”. Questo luogo fu utilizzato anche per l’allevamento dei pesci di acqua dolce e di altri animali acquatici.

La Kolymbetra divenne talmente bella che gli antichi greci la chiamavano Piscina degli dei. La sua ricchezza di fauna e la sua spettacolare vegetazione fecero di questo luogo il rifugio ideale delle divinità.
Il Giardino della Kolymbetra divenne anche luogo di villeggiatura dei tiranni agrigentini che raggiungevano questo giardino in cerca di ristoro dalle fatiche delle guerre. Con il passare degli anni, il Giardino fu frequentato anche dagli abitanti della città, che venivano a rinfrescarsi nelle acque della bellissima piscina.
La vasca, purtroppo, fu poi interrata e trasformata in orto; ancora adesso è possibile ammirare la bellezza di questo luogo considerato anticamente quasi divino.

Il Giardino della Kolymbetra, affidato al FAI, Fondo per l’ambiente italiano, viene custodito in tutto il suo splendore e straordinaria bellezza, mostrando ai suoi visitatori una vegetazione ricca di agrumeti, mirti, oliveti e mandorli.

Negli ultimi anni oltre che le visite, prenotando è anche possibile fare dei pic-nic ed eventi al suo interno, per godere della natura e delle suggestioni di questo posto magico e incantato.

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