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(foto ARCHIVIO)

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La comunità di Santa Elisabetta piange la prima vittima del Covid: "Addio, Franco"

L'uomo è deceduto ieri a Bergamo, dove viveva e lavorava. Il sindaco Gueli: "Ci stringiamo al dolore della famiglia"

"La nostra prima vittima. Ciao, Franco". Inizia così un lungo post da parte del sindaco di Santa Elisabetta Domenico Gueli con il quale ha detto addio a Franco D'Oriente, cinquantenne sabettese vittima del Coronavirus a Bergamo, dove viveva e lavorava.

"In questi giorni ho sentito il bisogno di chiamare a telefono amici, parenti, concittadini sabettesi da anni trasferiti per lavoro nelle città e paesi del lombardo veneto e in altre città del centro/nord - scrive Gueli -. Li ho chiamati (quelli presenti in rubrica) per un saluto, per esprimere loro anche a nome della comunità la nostra vicinanza e solidarietà, estesa alle comunità martoriate dal contagio di quei territori, per tutte Bergamo, Brescia, Milano. Tra le famiglie contattate, anche quella di Franco d'Oriente, che, nella tarda mattinata di ieri si è però spento.

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"La nostra prima vittima - dice Gueli - lontano dal suo paese lontano dalle sue radici e dai suoi affetti più cari. Scrivo questo messaggio piangendo, e assieme a me piange tutto il nostro paese al ricordo di un un uomo semplice, composto, marito e padre amorevole e grande lavoratore. E' con estremo dolore e cordoglio che rivolgo la vicinanza di tutti noi alla famiglia: alla moglie Lina e ai giovani figli Simone e Ivan, agli anziani genitori".

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