Il governatore del distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta in visita ad Agrigento

Alfio Di Costa: “Serve una maggiore attenzione dello Stato alle infrastrutture. Agrigento attende, per esempio, da decenni la rete autostradale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Continuano le visite istituzionali del governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta Alfio Di Costa. Oggi, in visita al club Rotary di Agrigento, ha incontrato il sindaco della città Lillo Firetto accompagnato dal presidente del club Pier Luigi Maratta e, con lui, da Salvo Alaimo, da Francesco Vitellaro, da Luigi Attanasio e dal segretario distrettuale Sergio Malizia. Nel corso della riunione, e dopo l’intervento del sindaco di Agrigento, il governatore Alfio Di Costa, nel complimentarsi per la città e la Valle dei Templi, ha sottolineato quanto fondamentale sia, per il territorio un adeguamento delle vie di comunicazioni. "Io amo la Sicilia. Ma la Sicilia pur essendo una delle più belle regioni del mondo è, purtroppo, da terzo mondo quando parliamo di vie di comunicazione e, naturalmente, di infrastrutture" ha continuato Alfio Di Costa. Nel corso dell’incontro Alfio Di Costa ha sottolineato come sia assolutamente legittimo «affermare senza ombra di smentita che non c’è futuro per la Sicilia senza le infrastrutture adeguate». E continuando «prima di pensare all'Alta velocità, che pure è necessaria, penso sia giusto pensare ad una rete ferroviaria che colleghi le città siciliane in tempi accettabili per il terzo millennio». Una Sicilia incapace di scommettere sul proprio futuro per un’assenza adeguata di infrastrutture è quella che ha raccontato Alfio Di Costa non senza il rammarico di chi, amando troppo la Sicilia, si scontra contro l’indifferenza atavica e la rassegnazione che hanno rappresentato il vero limite per la terra del Gattopardo. Quella rassegnazione sulla quale hanno fatto leva i tanti politici, amministratori, legislatori. Aveva ragione Leonardo Sciascia affermando che “la sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini”. E continuando la sua forbita disamina sulle vie di comunicazioni «non possiamo pensare allo sviluppo se non pensiamo al principale mezzo di collegamento che è l’aereo» o senza che «si scommetta su porti (commerciali, industriali e turistici) capaci di accogliere, non una sola nave crociera al giorno, ma svariate altre e costantemente durante l’anno» ha ribadito, con una sfida senza pari, l’uomo che ha scommesso su un nome che la dice lunga sulla tipologia di sinergia che dovremmo garantire tutti “Insieme si può”. “La Sicilia ha bisogno di vincere sul sentimento della rassegnazione; ha bisogno di trovare l’orgoglio della sofferenza; ha bisogno di comprendere che noi possiamo uscire dal passato se solo lo vogliamo tutti, perché” - come dice Alfio Di Costa – “solo l’amicizia, la sinergia delle idee e dell’impegno, può e farà la differenza. Questo lo si deve fare non con l’arma della polemica, come dice Alfio Di Costa; non con il continuo e inutile rivangare il passato che non serve a nulla e a nessuno (o serve a poco), ma con la proposta”. Nella stessa mattinata il governatore Alfio Di Costa ha visitato la Valle dei Templi, dove ha incontrato il direttore generale del Parco Archeologico Roberto Sciarratta, apprezzando la magnificenza di questo parco archeologico, la sua tutela, la cura d’ogni dettaglio; “una vera ricchezza per il nostro territorio e per promuovere un turismo ancora più all’avanguardia” ha affermato il governatore del Rotary. Di pregio il cannocchiale installato dal Rotary Club che ha permesso, nel tempo e, adesso, ad Alfio Di Costa, di ammirare questo splendore archeologico. Una chicca la sosta al tempio della Concordia. Una sosta, particolarmente interessante, al “Dalle Dure Pietre” che raccoglie dieci installazioni dello scultore di Racalmuto, Giuseppe Agnello, realizzate negli ultimi due anni e divise tra gli spazi della chiesa di Santa Sofia nel Palazzo dei Giganti e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi. Si tratta, ha commentato, entusiasta, Alfio Di Costa “di un’indagine sulla natura che parte dalle sue viscere, dai suoi fiori, dai meravigliosi boccioli e dagli steli che diventano il fulcro, la chiave per spingersi dentro, coccolarla, lusingarla per poterla poi vederla sbocciare in forme sinuose, materiche, nel gesso che è modellato”. Tra i monumenti apprezzati, oltre a quelli della prestigiosa valle dei Templi, anche il teatro Pirandello. Incontro piacevole anche quello al service “Mandorli per la valle”. Il presidente del club, particolarmente soddisfatto per questo intenso programma mattutino ha sottolineato come “la visita del governatore alla città sia stata intensa, pregna di significato e proficua, principalmente. Serve prioritariamente questo al Rotary: un radicamento sempre più inteso con le comunità nelle quali i club operano. Serve, infine, un rinnovato rapporto con le autorità locali, cosa che Alfio Di Costa sta assicurando”.

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