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L’evento / Raffadali

Migliaia di ragazzi pronti a “invadere” Raffadali: riecco il “Giovaninfesta” dopo 2 anni di assenza

Non solo momenti di riflessione e preghiera, ma soprattutto tanto divertimento. In piazza Progresso anche la comicità del duo comico “I soldi spicci”

Un ritorno alla vita dopo il silenzio imposto dalla pandemia, una doppia festa a Raffadali: quella dell’anniversario della nascita della Repubblica italiana ma soprattutto l’ormai celebre raduno giovanile itinerante, organizzato dall’Arcidiocesi di Agrigento, che coinvolge migliaia di ragazzi e che domani, 2 giugno, sarà ospitato nella città del pistacchio. E sarà, tra l’altro, il primo “Giovaninfesta” per l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano. 

L’appuntamento è alle 9,30 del mattino per l’accoglienza dei ragazzi, provenienti da tutti i comuni della provincia, in piazza Mercato. Poi la preghiera iniziale, alle 10,30, in piazza Progresso dove si svolgeranno la maggior parte degli spettacoli di intrattenimento. La mattinata sarà dedicata ai laboratori negli spazi verdi della città, tra villa e piazze, fino ad arrivare alle 13 quando, in piazza Progresso, tutti i ragazzi si riuniranno per il pranzo a sacco. Dalle 14 in poi spazio alla musica, alla danza e all’animazione con Mirko e Valerio Lucia. Alle 16,30 la celebrazione eucaristica con gli animatori del grest in piazza Sant’Antonio ed infine, alle 18, lo spettacolo del duo comico “I soldi spicci” in piazza Progresso.

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Alla manifestazione prenderà parte il gruppo di Protezione civile del Libero consorzio comunale di Agrigento, coordinato da Marzio Tuttolomondo, per garantire il regolare svolgimento dell'evento in piena sicurezza. Coinvolti anche il Comune di Raffadali con il personale della polizia municipale e dei carabinieri.

Hanno garantito la loro presenza anche le Giubbe d’Italia di Santa Elisabetta per l’assistenza sanitaria e le ambulanze, la “Serlance” e la “Emergency life” di Porto Empedocle per la gestione della sala operativa mobile e le squadre di soccorso tecnico S.S.T. di Canicattì per le riprese con il drone. Per la logistica saranno impegnate invece le associazioni A.E.O.P. di Porto Empedocle, l’associazione nazionale Finanzieri d’Italia e le Giubbe d’Italia di Raffadali.

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