Martedì, 28 Settembre 2021
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Giornata contro la violenza sulle donne, Firetto: "Si riparta dal rispetto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Le nostre famiglie, siciliane, ci hanno abituati così. Dopo i pranzi infiniti cucinati dalle “fimmini di casa” gli uomini giocavano a carte e le donne riordinavano.
Le donne, quasi sempre, avevano anche fatto la spesa, apparecchiato, annacato i bambini e a volte si sobbarcavano il lavoro fuori e dentro casa. Gli uomini raramente si occupavano di lavori domestici, per prime le donne si opponevano, come se ne valesse della loro virilità. Era la mentalità.

Eppure, anche adesso, dal revenge porn, a una retribuzione più bassa a parità di lavoro, le donne hanno un problema che non possiamo fingere di non conoscere, che ha radici lontane, che i dati di femminicidi e molestie denunciano chiaramente: noi uomini, quelli poco rispettosi.

Oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Una violenza che a volte non è fisica, ma è una sopraffazione morale e verbale. Ogni volta che ci infastidisce la libertà a cui ambisce una donna, che vogliamo mettere a tacere, non facciamo che ricordare a no stessi la nostra infinta fragilità.

Mi rivolgo agli uomini di domani. A quelli di oggi. A quelli di ieri. Il rispetto comincia dalle basi. Dai gesti. Inutile parlare di diritti se abbiamo paura di un confronto alla pari, se non li mettiamo in pratica da subito. Se qualcuno manca di rispetto a una donna, magari con un commento inopportuno in vostra presenza, non fate branco. Fateglielo notare. Fatelo vergognare.

Insegniamo ai nostri figli, maschi e femmine, a cucinare, rifare i letti, prendersi cura di loro stessi. Alla pari, un insegnamento che tornerà utile a entrambi. Non fate sconti ai maschi. Se sparecchio anche io “non sto aiutando una donna”, sto facendo la mia parte di lavoro in casa. 

Insegniamo alle nostre figlie a essere indipendenti, lavorare, desiderare, non poniamo veti, non diciamo a priori “questo le donne non lo fanno”: insegniamo a cambiare le ruote di scorta, per esempio, a sapere che il loro ruolo nel mondo non deve essere relegato, che non hanno bisogno di raccomandazioni di uomini, ma che possono fare tutto, da sole, che esistono, nel mondo, tanto quanto un uomo, e che i loro fidanzati e mariti devo essere compagni, non devono essere i loro padroni. 
Che gli uomini non devono essere il loro problema, il loro ostacolo alla felicità. Ma il contrario. Facciamolo adesso, da subito. Ora. Cominciamo dalle basi.

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