Gioco legale, il Comune impone orari di chiusura e distanza minima da scuole e ospedali

Firmata un'ordinanza sindacale che, adeguandosi a quanto fatto già da altri enti, va a normare il funzionamento delle sale giochi

(foto ARCHIVIO)

Sale giochi contenenti "macchinette" a non meno di 500 metri da scuole e centri di aggregazioni giovanili e ospedali e strutture che dovranno rimanere chiuse nelle ore mattutine.

Il Comune di Agrigento si adegua alle normative per contrastare le ludopatie e, con una ordinanza sindacale, riscrive le regole per chi gestisce strutture di gioco legale.

Il provvedimento, firmato dal sindaco ma redatto dal dirigente Cosimo Antonica, ha la finalità di "ridurre il range temporale in cui i giocatori possono accedere agli apparecchi da gioco in denaro con l'obiettivo di impedirne l'accesso indiscriminato, in particolare nella fasce orarie nelle quali è maggiormente probabile l'accesso delle persone per le quali è più rilevante un intervento di tutela della salute, gli anziani e gli adolescenti". Questo perché, dice l'ordinanza, la ludopatia si sta diffondendo "in maniera preoccupante anche sul territorio di Agrigento".

Gioco legale, gli agrigentini perdono quasi 500 euro all'anno

Le nuove regole prevedono che attività di questo tipo debbano distare almeno 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale e giovanile, strutture culturali, centri ricreativi, centri sportivi frequentati da giovani, strutture residenziali o semi residenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale e soprattutto debbano essere aperte solamente dal 15 settembre al 15 giugno dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 2, e sabato e prefestivi dalle 13 alle 3, mentre la domenica e festivi dalle 13 alle 2, e in periodo non scolastico dalle 10 alle 3.

A questo si aggiunge l'onere di disattivare la mattina apparecchi con vincita in denaro in periodo scolastico e affigere un avviso sui rischi della ludopatia.

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Di ludopatia si era più volte parlato in Consiglio comunale con iniziative proposte dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Marcella Carlisi. Tra queste una mozione votata dal Consiglio comunale che impegnava l'Amministrazione comunale ad attivarsi per contrastare il gioco d'azzaro patologico.

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