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Da Toquinho ai Nu Genea: weekend di concerti con il Festivalle che consiglia ai turisti 5 luoghi “imperdibili”

Grande attesa per l’esibizione del chitarrista italo-brasiliano che festeggia 50 anni di carriera e per il duo napoletano residente a Berlino. Ma ci saranno anche la reunion dei Karate e gli after party sulla spiaggia. Quattro giorni di musica con una “guida” che consiglia le migliori destinazioni per il relax e il buon cibo

Mentre è ormai corsa all’ultimo biglietto per i concerti di Toquinho (che festeggia 50 anni di carriera), dei Nu Genea e per la attesissima reunion dei Karate, il “Festivalle” è pronto a partire e, oltre alla musica, concentra la propria attenzione anche sulla valorizzazione del territorio a 360 gradi suggerendo ai turisti alcuni luoghi “imperdibili” per trascorrere momenti di relax davanti a paesaggi mozzafiato e per gustare cibo di qualità.

Saranno 4 giorni di concerti, dj set e after party in spiaggia che segneranno il ritorno nella sua versione completa, dopo le edizioni rimaneggiate a causa della pandemia, del festival internazionale di musica e arti digitali che giunge alla sesta edizione, sempre con la direzione artistica di Fausto Savatteri. Si svolgerà tra la Valle dei Templi e il lido di San Leone.  

Da Toquinho alla suggestiva alba musicale con Anais: ecco il programma di “FestiValle”

Ogni concerto è stato incastonato nei cosiddetti “luoghi senza tempo”: i live al tramonto nel rigoglioso Giardino della Kolymbethra con vista sul tempio dei Dioscuri, la prima serata ai piedi del tempio di Giunone per finire il rituale di passaggio dell’alba al tempio della Concordia, con uno speciale evento teatrale, aspettando il momento in cui i primi raggi di luce scaldano l’arenaria delle colonne doriche. “FestiValle”, insomma, vuole definirsi un “Boutique festival” che mette al centro della sua ricerca l’incontro tra le sonorità jazz e le contaminazioni contemporanee.

E al contempo suggerisce ai turisti, con una vera e propria guida, alcune destinazioni dove è assolutamente “vietato” mancare per godersi il paesaggio e per mangiare in ristoranti vicini ai luoghi in cui si svolgono gli spettacoli. 

Punta Bianca 

“La scogliera di marna bianca è un luogo magico dove il rumore delle onde incontra le leggende di un’antica casa abbandonata. Un misterioso angolo di Sicilia tutto da esplorare”.

Il centro storico

“Tra cortili, vicoli, palazzi storici e suggestioni arabe: perché oltre alla Valle dei Templi, Agrigento è molto di più”.

Scala dei Turchi 

“Un paradiso naturale plasmato dall'incessante lavoro del mare e del vento, la falesia bianca a strapiombo sul mare sembra scolpita dalla sapiente mano di un artista, un luogo sospesa tra cielo e terra”.

Farm cultural park

“Sette cortili di edifici semi abbandonati nel centro storico di Favara sono diventati un dedalo coloratissimo di gallerie, murales, installazioni, atelier, residenze d’artista, teatri e luoghi d’incontro: un vero e proprio cantiere di rigenerazione urbana dove innovazione sociale, inclusività, cultura e curiosità si respirano in ogni angolo”.

Torre Salsa

“Il tratto di mare che va da Torre Salsa ad Eraclea Minoa è uno dei più spettacolari della Sicilia. Sono 6 chilometri di costa con spiagge intatte e selvagge, tra dune modellate dal vento e falesie a picco sul mare ammantate dalla macchia mediterranea. La riserva naturale orientata di Torre Salsa, istituita nel 2000 e gestita dal Wwf, è un piccolo paradiso naturalistico scampato alla cementificazione selvaggia. Intorno alla zona umida del lago Pantano, alimentato dal Salso, hanno trovato il loro habitat naturale animali come il ramarro e la testuggine palustre siciliana oltre a diverse specie di uccelli stanziali e migratori. I fondali sabbiosi vicino all’arenile e calcarei più al largo donano un’estrema trasparenza e una miriade di sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo.

Re Di Girgenti

“A poche centinaia di metri dal tempio di Giunone, un'esperienza gastronomica unica nel suo genere, segnalata dall’autorevole guida Michelin che lo un locale giovane e alla moda, che osa giocare con un look molto personale. La carta dei vini travalica i confini regionali per accogliere etichette nazionali ed estere. La magia della vista sui templi ha pochi eguali".

Granofino

”Al Villaggio Mosè, poco distante dalla rotatoria Giunone, propone carni pregiate, una pizza a lunga lievitazione, panini gourmet e una ricca cantina di vini e birre artigianali. In un ambiente rilassante di può godere di una cena informale, perfetto prima o dopo gli spettacoli alla Valle dei templi perché aperto fino a tarda sera”.

Oceanomare

“Sulla sesta spiaggia del Viale delle Dune, dove si svolgeranno gli after party notturni, questo locale si concentra su una valorizzazione delle materie prime estrema, soprattutto con i prodotti del mare acquistati dai pescatori che arrivano in porto ogni mattina. La brace è l'elemento distintivo della raffinata cucina, dall' approccio rilassato e accessibile”.

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