Rigenerazione, la Farm vince “Culturability” di fondazione Unipolis

Il progetto del centro culturale è stato selezionato fra oltre 480 candidati

La Farm cultural park di Favara è tra i 4 centri culturali italiani vincitori del bando “Culturability” 2020, selezionati fra oltre 480 candidati alla call, promossa dalla fondazione Unipolis, per sostenere il consolidamento dei migliori centri culturali italiani nati da processi di rigenerazione, luoghi in cui si sviluppano processi di innovazione culturale con impatto sociale e civico, e si sperimentano nuove logiche di collaborazione con le comunità locali. 

I progetti selezionati saranno sostenuti attraverso contributi economici e percorsi di mentorship. Il budget complessivo del bando, che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro.

Il centro culturale agrigentino sarà sostenuto attraverso contributi economici e a un percorso di supporto che dura fino a un anno e mezzo, attraverso tre forme di sostegno: grant, in forma di erogazione liberale, per un valore massimo di 90 mila euro; contributi economici, in forma di voucher, per un valore massimo di 30 mila euro, da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione; accompagnamento e supporto continuo da parte di un team di mentor, per un valore massimo di 25 mila euro.

Farm Cultural Park è uno dei centri culturali indipendenti più influenti del mondo culturale contemporaneo e uno dei progetti più effervescenti di ripensamento e rinascita delle città, nato dall’utopia dei due fondatori che si pongono l’obiettivo di trasformare un centro storico abbandonato in un attrattore culturale e turistico, sovvertire l’identità di una cittadina sfortunata da sempre associata alla mafia, ai latitanti, all’abusivismo e al malaffare in un luogo di arte, cultura e sperimentazione, in una piccola capitale mondiale della rigenerazione urbana.

Situato nel cuore del centro storico di Favara, cittadina dell’entroterra agrigentino, Farm ha acquisito alcune delle abitazioni presenti nel quartiere, trasformandole in luoghi espositivi di arte contemporanea, spazi d’incontro, cucine a vista per workshop e pranzi, cocktail bar, shop vintage e altro ancora. L'area da abbandonata e degradata si è trasformata in un centro culturale e artistico in grado di attirare visitatori da tutto il mondo, con più di centomila turisti ogni anno. Da individuale il sogno dei due fondatori nel tempo si è trasformato in collettivo, condiviso con una piccola ma potente comunità di cittadini attivi che partecipa, progetta e ogni tanto si ribella, per continuare a far diventare Favara sempre di più una città in cui si immagina e disegna il futuro, una città cosmopolita in cui è bello vivere, con un'ottima offerta abitativa, accogliente per giovani, studenti, creativi e stranieri e con tanti appuntamenti culturali durante tutto l'anno. Negli anni, l'esperienza di Farm si è estesa ed ha avuto effetti sull'intero area della città, che si è rivitalizzata con l'apertura di nuovi locali attirando pubblico da tutta Italia e anche dall’estero. In dieci anni sono circa 2.000 i metri quadrati che sono stati recuperati e trasformati in luoghi di cultura, arte e socialità. Numerosi sono i premi e i riconoscimenti ricevuti negli anni, fra i quali il Curry Stone Design Prize per essere fra le 100 organizzazioni che hanno generato maggiore impatto sociale nel bando. 
La selezione è stata compiuta da una Commissione di Valutazione fra i 15 finalisti che avevano superato la prima fase di selezione del bando nel mese di luglio. La Commissione era composta da Alessandro Bollo - Direttore Polo del '900, Antonella Bonaduce - Agenzia per la Coesione Territoriale, Giovanni Laino - Docente Università di Napoli Federico II, Massimo Mancini - Direttore Teatro Stabile della Sardegna, Pierluigi Stefanini - Presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis.

“Con questo bando abbiamo scelto di aiutare, in un periodo così complesso per tutto il settore culturale, quelle realtà che dimostrano resilienza avendo il coraggio e la volontà di intraprendere percorsi di innovazione – afferma Pierluigi Stefanini -. È stata una selezione impegnativa perché le esperienze erano tutte valide ed interessanti, meritevoli di supporti non solo economici, ma ci auguriamo di percorrere con i centri culturali selezionati un percorso significativo che possa essere da stimolo e supporto anche per altri”.

L’edizione 2020-22 del bando è promossa dalla Fondazione Unipolis in collaborazione con un’ampia rete di partner, portatori di visioni e competente differenti che verranno messe a disposizione dei partecipanti al percorso. Con il supporto di: Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Coopfond. Con il patrocinio di ANCI. Con la partnership di: Ashoka Italia, a|e Impact, Avanzi, cheFare, DamsLab, Fondazione Fitzcarraldo, NESTA Italia. 

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