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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Ecco “Dressing Room”, la nuova serie di Massimo Puglisi: i giovani salveranno il mondo dello spettacolo

Una storia, con Giovanni Moscato e Aristotele Cuffaro, che ricorda quanto hanno sofferto teatro e cinema a causa del Covid. Con l’invito di prestare maggiore attenzione al nuovo che avanza, a chi vuole intraprendere questa strada ma trova solo porte chiuse

Non è certo il momento migliore per teatro e cinema: si parla da tempo di una ripresa che di fatto non c'è ancora stata. E mentre gli addetti ai lavori continuano a leccarsi le ferite, la sofferenza di un settore devastato dal Covid diventa uno dei pretesti da cui nasce la storia, piuttosto semplice ma efficace, della nuova web serie firmata dal regista agrigentino Massimo Puglisi.

S'intitola "Dressing Room" ed è già disponibile su Youtube. Protagonisti Giovanni Moscato, storico direttore del teatro della Posta Vecchia (location in cui si svolgono i primi due episodi), Aristotele Cuffaro nei panni di un aspirante attore comico che di certo non ha scelto il periodo migliore per farsi avanti, Camillo Mascolino e lo stesso Massimo Puglisi. La fotografia è di Giuseppe Lazzano mentre i costumi sono di Donatella Giannettino. L'opera, scritta da Puglisi, è stata creata per la Solent University di Southampton nel Regno Unito e infatti viene presentata con sottotitoli in inglese, senza doppiaggio per mantenere le voci originali degli attori.

Giovanni Moscato, in "Dressing Room", è Romolo, un attore di successo, una vera e propria star con tantissimi anni di esperienza. Per una vita ha raccolto applausi a scena aperta. Poco prima di salire sul palco per il suo ennesimo spettacolo s'imbatte in un pittoresco aspirante attore comico (Aristotele Cuffaro) che entra nel suo camerino per una breve audizione. In pochi minuti Romolo assiste ad una galleria di performance e citazioni, da Pirandello a Shakespeare, che il giovane attore propone nella speranza di avere una chance dal suo idolo che gli ha concesso attenzione. E' il classico esempio di chi vuole emergere in un momento storico difficilissimo, in un'Italia gerontocratica dove non c'è posto per i giovani (che sono "tanti e troppi"), con gli "anziani" che spesso monopolizzano il mondo dello spettacolo senza mai dare spazio ai giovani talenti.

Al termine della sua improvvisazione l'aspirante attore conquista la simpatia di Romolo e gli consegna un dvd con inciso il suo provino. Ma uno dei manager lo allontana in malo modo iintimandogli di non disturbare più il "maestro" prima dello spettacolo.

Dopo lo show, Romolo ripensa a quello strano tipo incontrato nel camerino e decide di visionare il dvd che conferma le sue prime impressioni: quel comico trasmette decisamente qualcosa, crede davvero in quello che fa. Nel frattempo un altro manager invita Romolo a "stare attento a certi tipi che tentano di avvicinarlo, perchè potrebbero rivelarsi pericolosi, e a concentrarsi invece sui prossimi spettacoli perchè c'è ancora tanto da fare e ci sono ancora molti soldi da guadagnare". Ma Romolo gli confida che ogni tanto vorrebbe mettersi da parte e godersi in tranquillità ciò che ha ottenuto in un'intera vita perchè ormai ha una certa età. E consiglia al suo manager di concentrarsi sui giovani talenti perchè, in mezzo a tanti "chiunque", spesso si cela il nuovo fuoriclasse che però fatica a trovare la giusta occasione, soprattutto in un periodo come questo, dove non si vuole mai rischiare e si finisce sempre con l'andare sul sicuro affidandosi ai soliti volti noti e a clichè che offrono facili certezze, dimenticandosi che il nuovo è sempre stato la vera linfa dell'arte.

Niente di meglio per trasmettere un messaggio di speranza a chi sale su un palcoscenico o a chi sta dietro una macchina da presa e attende da troppo tempo una ripartenza che finora è stata sempre rinviata.

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