Approvazione direttive Prg, Cimino: "Primo importante passo per la revisione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio comunale delle direttive del Piano regolatore generale, interviene Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento:

“Esprimiamo grande soddisfazione per il primo importante passo di avvio della revisione dello strumento urbanistico, atteso da tanti anni, con l’approvazione delle direttive da parte del Consiglio comunale. Ero scettico per i tempi trascorsi dal 2017 ad oggi tra la concertazione e l’approvazione delle direttive da parte dell’Amministrazione per essere trasmesse al Consiglio comunale. A tal proposito ricordo a me stesso che, sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio dell’Ordine, sono stati immediatamente posti importanti temi, spesso dimenticati, all’attenzione delle Amministrazioni comunali e della politica: la riapertura della Cattedrale, il Sue, l’Urban Center, il Prg e il Pudm. Strumenti, questi, validi per il rilancio socioeconomico e culturale della città, alcuni definiti o in fase di definizione, altri che ancora oggi stentano a partire. Fin da subito – prosegue Alfonso Cimino - ci siamo attivati insieme con gli altri Ordini professionali affinché queste direttive potessero essere scritte in un tavolo di concertazione che, grazie a una Amministrazione comunale attenta e capace di ascoltare, ha permesso di concludere la prima importantissima fase. Ora occorre con immediatezza comprendere che questa prima fase dell’approvazione delle direttive è solo propedeutica per la revisione del Prg, per lo studio della Via-Vas e di quello agricolo e forestale della città. Siamo dell’idea che bisognerà celermente affidare gli incarichi all’esterno dell’Ufficio tecnico comunale essendo quest’ultimo sottodimensionato, a causa dei pensionamenti, di personale idoneo allo svolgimento degli incarichi di revisione dello strumento urbanistico. Ed è per questo, e altri motivi legati al funzionamento dell’Ufficio tecnico comunale, che in questi mesi abbiamo lanciato il grido di allarme per un possibile rallentamento delle attività edilizie del nostro territorio. Noi, come Ordine professionale, siamo stati e siamo tuttora disponibili a trovare le soluzioni, ritenendo che, a prescindere da chi propone, sia importante sapere ascoltare. Come ribadito – conclude il presidente Cimino - in un recente convegno sulla frana del 1966, voluto dall’Ufficio Beni ecclesiastici dalla Curia arcivescovile di Agrigento e da Italia Nostra, la politica deve saper ascoltare i tecnici nei processi di rigenerazione urbana del nostro territorio”.

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