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Cinquecento giovani ascoltano il sindaco, Firetto "ospite" all'istituto Foderà

Giorgio Bongiorno: "Il sindaco ha promesso che si sarebbe attivato immediatamente, chiamandoci ad essere testimoni della sua promessa. E, con nostra grande sorpresa, a distanza di poche ore, ha annunciato che si costituirà parte civile contro coloro che hanno distrutto il Cupa"

Lo ha promesso, all'istituto Michele Foderà, davanti a 500 giovani che assistevano ad un contraddittorio. Neanche 24 ore dopo il sindaco, Lillo Firetto, ha mantenuto la sua promessa ed ha annunciato, pubblicamente, che si costituirà parte civile contro coloro che hanno distrutto il Cupa. "All'istituto Michele Foderà si è consumato un pezzo di storia civile, importante per la nostra città - ha scritto il portavoce dei giovani di Italia Viva Agrigento Sturzo, Giorgio Bongiorno - . Desidero esprimere pubblicamente un sentito ringraziamento al sindaco per quello che ha fatto". 

A chiedere al sindaco quali iniziative avrebbe assunto per far sì che nessuno di coloro i quali hanno depredato il polo universitario, patrimonio dei giovani di questa città e di questa provincia, rimanga impunito è stato il professore Massimo Muglia. E lo ha fatto dopo aver ringraziato il sindaco, il rettore Vicari dell’università di Palermo e il commissario del consorzio universitario Giovanni Di Maida, "per essere riusciti a far risorgere e rilanciare un polo universitario già condannato all’estinzione".

"È indispensabile - ha detto Muglia - che in questa terra i costruttori di sviluppo vengano premiati e i faccendieri e i criminali vengano puniti". 

"Il sindaco ha promesso che si sarebbe attivato immediatamente, chiamandoci ad essere testimoni della sua promessa - ha ricostruito Giorgio Bongiorno - . E, con nostra grande sorpresa, a distanza di poche ore, ha annunciato che si costituirà parte civile contro coloro che hanno distrutto il Cupa. A nome di tutti i giovani del Foderà, del Brunelleschi, del Politi, presenti alla riunione, e perché no a nome di tutti i giovani studenti, sento il dovere di riconoscere al sindaco di aver mantenuto una promessa di civiltà e di riscatto. A ciascun politico, saremo i primi ad addossare colpe e responsabilità - ha concluso il portavoce dei giovani di Italia Viva Agrigento Sturzo, Giorgio Bongiorno, - ma saremo sempre pronti a riconoscere meriti e coerenza". 

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